"Con questa terza giunta Alemanno dimostra ancora una volta di voler perseverare nei suoi errori e di voler proseguire a ingannare le leggi e i cittadini di Roma. Non solo si fa dettare i nomi della sua squadra di governo dai coordinatori del Pdl, un partito allo sbando che lo comanda a bacchetta, ma non si prende nemmeno la briga di andare a leggere attentamente, dopo una sentenza che ha annullato la sua giunta, l’articolo 5 dello Statuto del Comune.
Se lo avesse letto, avrebbe capito che non basta affidare l’incarico politico ad una donna per creare parità di genere, ma è determinante ai fini normativi la presenza fisica: si parla infatti di “equilibrata presenza di uomini e di donne”, e il sindaco è tenuto, secondo l’art. 5 comma 3, ad assicurare “una presenza equilibrata di uomini e di donne, motivando le scelte operate con specifico riferimento al principio di pari opportunità”.
L’ingresso di una sola donna in giunta dunque non basta a rispettare lo Statuto, anche se con la nomina a vicesindaco, e Alemanno si ritroverà presto sul tavolo un nuovo ricorso nel quale saranno inclusi anche gli incarichi dirigenziali esterni attribuiti ai sensi del D. lgs. 267/2000 che risultano fortemente sproporzionati. In autunno l’Assemblea capitolina dovrà discutere del nuovo Statuto di Roma. La mia proposta, già pronta e che spero venga condivisa da tutti, introduce su ogni nomina, da quella della giunta fino ai cda delle aziende, una rappresentanza paritaria tra uomini e donne del 50%”.
Lo dichiara la consigliera Pd Monica Cirinnà, presidente della Commissione delle Elette del Comune di Roma.






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