Fotogallery Menu

Seguimi su Facebook

La mia attività al Senato

Senato.it - Monica CIRINNA' - XVII Legislatura
Attività svolta nel corso della legislatura
Senato.it - Monica CIRINNA' - XVII Legislatura
Home Il Mio Impegno ----> per Roma
Roma: Cirinna', su statuto ennesima figuraccia M5S Stampa E-mail

"Resta gravità di prima sindaca donna che va contro le donne. Sfido lei e M5S a un confronto pubblico su rappresentanza di genere"

"Ennesima figuraccia M5S. Nonostante il monocolore che governa la Capitale, i grillini non solo non hanno raggiunto la maggioranza dei 2/3 necessaria alla modifica dello Statuto, ma hanno addirittura perso 2 voti. Resta il fatto che a Roma è in atto una pericolosa regressione culturale e istituzionale, in particolare contro le donne. Le modifiche dello Statuto comunale previste dalla Giunta Raggi fanno terra bruciata delle tante conquiste raggiunte nelle precedenti amministrazioni, conquiste difficili e importanti tutte finalizzate a garantire l’equa presenza e l'attività politica delle donne". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà. 
"Svilire la Commissione delle Elette e abolire il vincolo del 50 e 50 di presenza di genere in Giunta -aggiunge - è una decisione grave e inaccettabile. Nel corso dei tanti mandati svolti al Consiglio comunale di Roma ho contribuito a costituire ed ho presieduto la Commissione delle elette così come ho inchiodato, con l'intervento della magistratura, per ben due volte la Giunta Alemanno al rispetto della rappresentanza di genere tra gli assessori". 
"Sfido, quindi, la sindaca Raggi e i consiglieri M5S a un confronto pubblico sull'argomento per sapere come intendano spiegare tali scelte e sostenere l'insostenibile - conclude Cirinnà -  Cosa ancor più triste è che a compiere questa operazione contro le donne sia la prima sindaca che la città ha avuto. Confesso che quando la Raggi è stata eletta ho sperato che la sensibilità, il senso pratico e il coraggio, spesso elementi fondanti dell’attività politica delle donne, fossero anche la sua cifra. Devo ricredermi, purtroppo, anche questo cambio dello Statuto e il gravissimo sfratto della Casa Internazionale delle Donne, sono atti che dimostrano l’assoluta mancanza di cultura politica femminile e di visione positiva della valorizzazione delle esperienze delle donne in politica e nella società. Tali elementi di grande valore sono totalmente estranei alla Sindaca, alla sua Giunta, al Movimento 5 Stelle". 

 
Manifestazione contro le mafie ad Ostia Stampa E-mail

Scrivo questo post poichè domani non potrò essere fisicamente presente alla manifestazione di Ostia. E' importante che nel X Municipio, come in tutta la città di Roma, si riaffermi la lotta contro tutte le mafie, i clan, la delinquenza e la corruzione, la povertà e l'esclusione sociale. >Ci sono territori che sono stati abbandonati e divenuti preda di interessi criminali e Ostia, purtroppo, ne è un brutto esempio. Inoltre delinquenza e formazioni di estrema destra si associano nel sostituire le istituzioni distribuendo aiuti di vario tipo, arrivando dove le pubbliche amministrazioni non arrivano. Solo la ripresa da parte di tutte le istituzioni di un importante lavoro di welfare, con l'investimento di notevoli risorse, può riportare su questo territorio la legalità che va affermata soprattutto su un punto fondamentale: la lotta all'esclusione sociale che è anche esclusione economica e culturale. Una lotta che si poggia su un'informazione libera. Gli attacchi ai giornalisti impegnati a svolgere il proprio lavoro è il pericoloso segnale di quanto la situazione sia grave e pesante. Se le istituzioni combattono tutte le povertà, i cittadini le sentono vicine, ci si riconoscono e costruiscono un tessuto sociale sano nel quale mafia e criminalità non riescono ad attecchire. E' fondamentale che le persone libere, democratiche e oneste, insieme alle istituzioni sane, dimostrino con forza e pubblicamente che questo è l'impegno a cui tutti devono lavorare.

WhatsApp Image 2017-11-15 at 12.40.26

 
Atac: Cirinna', azienda sull'orlo del collasso e la Raggi tace Stampa E-mail

"La difficilissima situazione di Atac descritta dal suo direttore generale non può essere ignorata dalla sindaca Raggi e dalla sua Giunta. Sono arrivate parole di grande chiarezza, sincerità e coraggio che disegnano purtroppo un'azienda in piena crisi a causa di molti fattori: l'ingerenza politica, la mala gestione, l'indolenza di una parte dei lavoratori e varie responsabilità sindacali. Possibile che la sindaca non abbia, innanzitutto, nulla da dire e, soprattutto, non voglia fare niente? E' sotto gli occhi di tutti che il trasporto pubblico romano è in condizioni disastrose e che la non-gestione politica del Campidoglio in questo ultimo anno ha notevolmente peggiorato la situazione, spingendo l'azienda sull'orlo del collasso. Un altro prezzo che i romani devono pagare alla Giunta M5S". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà.

 
La Raggi come Alemanno, nessun rispetto per le donne in politica. Stampa E-mail

repubblica-raggi-quote-rosa

Cancellare con un tratto di penna una battaglia vinta sulla parità di rappresentanza condotta per tutte le cittadine romane dimostra quanta poca attenzione abbia questa giunta per le tematiche di genere e più in generale per la democrazia, di cui quella paritaria è una componente fondamentale.
In allegato l'articolo de La Repubblica sulle quote rosa e sul nuovo statuto, il mio intervento sulle quote rosa in Campidoglio durante la giunta Alemanno (2 parti).

I parte

II parte

 

Se vi interessa allego anche al replica dell'allora Sindaco,così potrete ascoltare come non ci sia alcuna differenza tra Alemanno e la Raggi.

Leggi tutto...
 
Roma: Cirinna’, bomba d’acqua della Raggi sui romani: acqua +17% Stampa E-mail

nasone-di-roma-acqua“Le bugie della sindaca Raggi vengono al pettine e a pagarle di tasca propria sono e saranno i romani. La sindaca, infatti, ben si guarda dal dire che dal primo gennaio di quest’anno l’acqua a Roma costa il 4,8% in più. Un aumento, deciso nel luglio scorso nella prima e unica riunione di ATO2 presieduta dalla Raggi, che crescerà anche nei prossimi anni: un altro 6.01% nel 2018 e ancora il 5.94% nel 2019.
In un triennio, insomma, la bolletta di Acea cresce di un incredibile 17%. Un salasso per i cittadini della Capitale che andrà a favore degli azionisti privati e pubblici della società. La tanto decantata battaglia per l’acqua pubblica della Raggi e del M5S si perde così, è proprio il caso di dirlo, in un bicchiere d’acqua. Un super esborso deciso dalla giunta Raggi che fa dei romani i cittadini più tartassati d’Italia dopo che già pagano l’addizionale Irpef comunale più cara del Paese”. Lo rivela la senatrice del Pd Monica Cirinnà.

 
Roma: Cirinna', urgente legge partiti. Raggi resta sindaca non libera Stampa E-mail

Nessun pronunciamento su nullità del "contratto", ma autonomia eletti è principio costituzionale 

"La decisione del Tribunale di Roma, che accolgo pienamente, pone un urgente questione politica, quella del rispetto della legalità costituzionale nella rappresentanza democratica. E', dunque, chiara a tutti l'urgenza dell'approvazione della legge sui partiti visto che il tribunale, dichiarando l'inammissibilità della domanda di nullità del Codice di comportamento per i candidati M5S alle Comunali di Roma, lascia pienamente aperta la questione - certamente tutta politica - di come sia possibile che, a Costituzione vigente alla luce degli articoli 3, 51, 67 e 97, la sindaca della Capitale sia sottoposta a un vincolo di sottomissione con soggetti privati che prevede persino obblighi e sanzioni pecuniarie". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà. 
"Il fatto che il tribunale non abbia valutato nel merito la validità del contratto - sottolinea - lascia aperti tutti i casi di illegale costrizione all'obbedienza, con il conseguente divieto di dissenso, cui sono sottoposti tutti gli eletti M5S in Italia. Stupisce che perfino gli avvocati della sindaca, nella memoria che hanno presentato, avessero comunque ipotizzato che la nullità del Codice di comportamento non avrebbe avuto come conseguenza l'ineleggibilità e la decadenza della Raggi. Questo dimostra che anche per loro la legittimità di tale codice non è così scontata. Ma, ribadisco, su questo punto il tribunale non si è pronunciato". 
"Auspico - aggiunge - che questi temi possano essere oggetto di ulteriori gradi di giudizio fino alla remissione del quesito alla Corte costituzionale, poichè resto convinta che in un sistema di democrazia parlamentare quello dell'autonomia degli eletti, previsto dall'art. 67 della Costituzione, sia il cuore pulsante della nostra libertà". 
"Al di là della decisione del tribunale che va rispettata - conclude Cirinnà -  non capisco per cosa gioiscano la sindaca Raggi e i suoi consiglieri comunali che restano obbligati a sottoporre preventivamente le loro scelte, su atti di alta amministrazione e nomine, al permesso di privati. E, per di più, se disubbidiscono, potranno essere passibili di sanzioni fino a 150 mila euro. Roma e i romani, che hanno votato in piena libertà, meritano un sindaco altrettanto libero". 

 
Cirinnà: bocciato il bilancio degli apprendisti stregoni Stampa E-mail

“Non era mai accaduto. Ora solo due strade per la sindaca Raggi”

“Fatto grave e insolito che i revisori dei conti respingessero il bilancio del Comune di Roma. Tale parere è obbligatoriamente previsto dall’articolo 239 del TUEL. Non era mai accaduto ed è l’ennesima tegola che si abbatte su una Giunta di apprendisti stregoni che dimostra tutta la loro incapacità. A questo punto è bene che i romani sappiano che gli scenari possibili sono solo due: o la sindaca Raggi, convinta della bontà dei suoi numeri approva comunque in giunta e poi in Consiglio comunale il bilancio, pur sapendo che la bocciatura dell’Oref prevede l’invio del documento alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Interno. Oppure, sperando nel decreto del governo, dovrà ricorrere all’esercizio provvisorio che prevede che tutti i Dipartimenti procedono ad impegni di spesa mese per mese. Ciò di fatto vuol dire immobilizzare l’attività del Comune. Onestà, competenza e trasparenza: questo avevano promesso ai romani. Questo non sta accadendo”. Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà.

 
Roma: Cirinna'- Bianchi, Raggi resta? Da ineleggibile tra poco dovra' comunque andare Stampa E-mail

contratto-casaleggioEcco la copia originale del contratto con Casaleggio. Il 13 gennaio la sentenza"La Raggi non va via? Avverrà tra poco. Era ed è ineleggibile, come dimostra l'originale del contratto finora tenuto segreto". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà che insieme alla deputata Stella Bianchi hanno sostenuto l'iniziativa dell'avvocato Venerando Monello che a luglio era ricorso alla magistratura e che ora rende pubblico il contratto tra Raggi e Casaleggio Associati."Gli arresti al Comune di Roma stanno svelando la realtà dell'amministrazione M5S - spiega - Un pericoloso intrigo ai danni dei cittadini che trova origine nel, purtroppo famoso ma mai reso pubblico, contratto firmato dalla Raggi con la Casaleggio Associati. Per questo con l'avvocato Venerando Monello e insieme alla deputata Stella Bianchi siamo ricorsi alla magistratura e il 13 gennaio prossimo è attesa la sentenza."Per accertare e ripristinare la legalità ho preteso il deposito l'originale di quel contratto - dichiara l'avvocato Monello - che, come si può vedere, è ben diverso da quello diffuso dal blog di Grillo".

In particolare l’originale (firmato) di questo contratto è differente nella parte che contiene l’accettazione espressa da parte della Raggi di alcune clausole vessatorie, tra le quali della penale da 150mila euro - conclude Cirinnà e Bianchi - Circostanza che fa di questo così detto codice etico un vero e proprio contratto. Altro che impegno di natura etica e non giuridica come si sono affrettati a definirlo nelle loro rispettive difese. Sussistono, quindi, a nostro parere tutti gli elementi non solo perché il tribunale dichiari la nullità del contratto, ma anche per la dichiarazione di ineleggibilità della stessa Raggi, che a questo punto farebbe meglio a lasciare volontariamente la poltrona prima che a costringerla sia una sentenza”.

 
Referendum: Cirinna', giunta Raggi sperpera soldi pubblici Stampa E-mail

senatorio sala Giulio Cesare "In 21 anni di Consiglio Comunale a Roma non ho mai visto una tale ignobile sceneggiata e uso così spregiudicato delle istituzioni quale quello messo in atto da Virginia Raggi e da M5S. Non si è mai visto, infatti, che in aula fosse fatto votare un documento di propaganda che nulla ha a che fare con i problemi e gli interessi della città. Mentre Roma è allo sbando tra scioperi dei mezzi pubblici, dei vigili, della raccolta dei rifiuti, e buche - nelle quali è caduto anche Grillo  - che non possono essere riparate perchè non ci sono le risorse e non vengono rinnovati i contratti di manutenzione, la Giunta si dedica a fare propaganda referendaria". Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà. 
"Non si è mai visto - aggiunge - che un'amministrazione comunale, eletta per fare gli interessi dei cittadini, adottasse comportamenti cosi palesemente scorretti. Il Sì o il No a un referendum costituzionale non sono materia su cui pronunciarsi, ma Virginia Raggi, evidentemente, non ha per niente chiaro che è la sindaca di tutti. Non nè è proprio capace". 
"Siamo di fronte - conclude Cirinnà - ad uno sperpero di soldi pubblici (perchè anche le sedute di Consiglio comunale, cari grillini, hanno un costo) del quale M5S deve rispondere di fronte ai romani".

 
Roma: Cirinna', macchina amministrativa partita? Sfrontatezza M5S Stampa E-mail

“Sentire che si è sciolto il mini-direttorio M5S che aveva messo sotto tutela la Raggi perchè la macchina amministrative è partita farebbe ridere se non fosse ridicolo e tragico. La Giunta perde pezzi tra le bugie della sindaca, con un'assessora sub iudice, e si ha la sfrontatezza di dire che la macchina è partita? Siamo di fronte ad un insulto bello e buono che M5S fa ai romani e agli elettori che li hanno votati". Lo scrive la senatrice del Pd Monica Cirinnà sulla sua pagina Facebook. 

 
Cirinnà: Silenzio della Raggi su contratto preoccupante Stampa E-mail

Cittadini devono sapere se è candidata libera o tenuta al guinzaglio

Il silenzio della candidata Raggi sui suoi accordi con la Casaleggio Associati e M5S è molto preoccupante. Ha firmato o no il contratto che le impone di sottostare al vaglio di altri nelle sue scelte amministrative e che, in caso di comportamento difforme dalle direttive, dovrebbe pagare di tasca propria sanzioni per centinaia di migliaia di euro?
I cittadini devono sapere se si trovano di fronte ad una candidata libera o se è tenuta al guinzaglio da qualcuno in base ad accordi segreti.
Il suo silenzio non lascia pensare nulla di buono”. 

Lo dichiara la senatrice del Pd Monica Cirinnà

http://www.senatoripd.it/stampa/cirinna-silenzio-della-raggi-su-contratto-preoccupante/

 


Pagina 1 di 8
www.monicacirinna.it - Monica Cirinnà - Senatrice della Repubblica per il Partito Democratico. Template basato su sorgente della Next Level Design

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookies e per sapere come bloccarli, vedi la nostra cookies policy.

Accetto i cookies da questo sito .

EU Cookie Directive Module Information