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La mia attività al Senato

Senato.it - Monica CIRINNA' - XVII Legislatura
Attività svolta nel corso della legislatura
Senato.it - Monica CIRINNA' - XVII Legislatura
  • Intervento su DDL
    2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede referente (seduta pom. n. 406)
    S. 2719 Modifiche al codice civile, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani di crimini domestici
  • Intervento su DDL
    2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede referente (seduta pom. n. 405)
    S. 2719 Modifiche al codice civile, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani di crimini domestici
  • Intervento su DDL
    2ª Commissione permanente (Giustizia) in sede deliberante (seduta pom. n. 402)
    S. 2719 Modifiche al codice civile, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani di crimini domestici
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Lettera aperta a sostegno della legge sulle unioni civili
Scritto da Redazione   
Domenica 21 Febbraio 2016 21:04

Un momento di grande emozione!
Grazie a coloro che hanno firmato e a quelli che lo faranno.

Questo il testo della lettera:

Agli onorevoli membri del Parlamento italiano,

la legge Cirinnà rappresenta, oggi, l’occasione storica di fare un primo passo verso il riconoscimento di diritti civili e umani fondamentali. È tardi per perdersi in strategie politiche, si sta parlando delle vite concrete di milioni d’italiani in estenuante attesa di esistere agli occhi dello Stato. Siamo fuori tempo massimo, come hanno chiaramente indicato la Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti Umani. La legge Cirinnà è già frutto di numerosi compromessi con un Parlamento che, in nome di una presunta difesa dell’infanzia, sceglie di ignorare i bambini italiani che oggi crescono privati dei loro diritti. Se comparata alle leggi vigenti nei Paesi a noi vicini e affini, questa legge, oltre ad arrivare ultima in Europa occidentale, garantisce il minimo dei diritti alle persone LGBT. Un minimo oltre il quale non si può sconfinare, perché significherebbe approvare una legge di facciata o peggio lesiva, rimandando al mittente il riconoscimento di legittimità di milioni d’italiani e delle loro famiglie. Accorgersi di un’ingiustizia e correggerla a metà, significa perpetuarla. È insufficiente non essere razzisti, omofobi o sessisti, è necessario essere operosi nella lotta contro il razzismo, l’omofobia o il sessismo, combatterli ovunque si celino, soprattutto attraverso gli strumenti legislativi in mano al Parlamento. Un Paese dove tutti i cittadini, di là dal genere, razza, o orientamento sessuale, godono di pari opportunità, è un Paese più ricco, produttivo e felice. Il prezzo dell’esclusione lo paga la società intera. Abbiamo oggi l’occasione di fare la Storia, chiediamo pertanto la celere approvazione della legge Cirinnà nella sua completezza, permettendo all’Italia di unirsi al resto d’Europa e di sempre più Paesi del mondo nel riconoscimento di diritti fondamentali a tutti i suoi cittadini.

 

 

Seguono oltre 400 firme di esponenti della cultura, spettacolo, musica, editoria che sostengono la legge Cirinnà

 

 

Per approfondimenti: http://www.repubblica.it/politica/2016/02/21/news/unioni_civili_lettera_appello_change_org-133932321/?ref=HREA-1

 

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Ultimo aggiornamento Domenica 21 Febbraio 2016 21:14
 
www.monicacirinna.it - Monica Cirinnà - Senatrice della Repubblica per il Partito Democratico. Template basato su sorgente della Next Level Design

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