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Home Unioni civili Rassegna stampa sulle Unioni Civili - 2 (14-10-15)
Rassegna stampa sulle Unioni Civili - 2 (14-10-15)

Unioni civili: Centinaio (Ln),sarà guerra, giù mani da bambini
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - "In due giorni questo governo vuole cancellare l'identità e i valori della nostra cultura: ieri con lo ius soli e oggi con le unioni civili. Per noi è guerra". Lo dichiara Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord al Senato. "Vogliono uno scontro e l'avranno. - prosegue il parlamentare - Le unioni civili di questa sinistra spalancano le porte all'adozione da parte della coppie gay dei bambini. Il nostro futuro può essere garantito solo se i nostri figli saranno educati e protetti all'interno dalla famiglia naturale così come dettato non solo dalla costituzione ma anche dal buon senso. Renzi e i suoi compagni di pranzo devono tenere giù le mani dai bambini".

LPN-TOP Unioni civili, Roccella-Giovanardi: Da oggi niente fiducia a Governo
fiducia a governo
Roma, 14 ott. (LaPresse) - "Con ostinazione e arroganza il Pd ha voluto oggi incardinare in Aula al Senato il provvedimento sulle unioni civili, azzerando la discussione in Commissione e forzando le procedure, nonostante la nostra disponibilità a trovare un accordo sui tempi, e il ritiro dell'80% degli emendamenti da parte di Ncd per evitare strumentali accuse di ostruzionismo. Il Pd ha preferito invece votare il calendario con il M5S e con Sel piuttosto che cercare una mediazione". Lo affermano in una nota congiunta Eugenia Roccella e Carlo Giovanardi, esponenti del Nuovo Centrodestra.
"Il nuovo testo - spiegano - è, in realtà, il solito testo Cirinnà, che introduce una forma simil matrimoniale fra persone dello stesso sesso, e che con la stepchild adoption apre la porta all'utero in affitto. Il percorso del ddl è stato sottoposto a evidenti e pesanti forzature per evitare che si apra nel paese un dibattito approfondito sul tema, e perché il Pd possa mantenere una promessa fatta in campagna elettorale, pegno da pagare alla sinistra interna, ignorando ogni richiesta da parte degli alleati di governo. Il ricorso a maggioranze variabili a seconda delle convenienze del Pd - sottolineano - è per noi umiliante e inaccettabile, in particolare dopo lo sforzo comune per superare il percorso accidentato e faticoso sulle riforme. Né si può invocare l'autonomia del Parlamento, tentando di mascherare il coinvolgimento del governo: abbiamo ascoltato impegni pubblici presi dal Ministro dei Rapporti col Parlamento, sia sulla tempistica della legge che sui contenuti, e abbiamo persino assistito a uno sciopero della fame (sostanzialmente intrapreso contro l'alleato di governo) da parte di un sottosegretario".
"Non possiamo che trarne le ovvie conclusioni, e cioè che fin da ora ci sentiamo liberi di non votare la fiducia al governo, quando sarà richiesta: se il Pd decide di ignorare i propri alleati, deve essere pronto ad accettarne le conseguenze", concludono.

Rossi: Alfano non fermerà unioni civili nè Salvini ius soli
Governatore Toscana: "Buone notizie da lavori parlamentari"
Roma, 14 ott. (askanews) - "Due buone notizie. Il Parlamento si sta muovendo con decisione per iniziativa del Pd per dare al Paese - una legge sulle unioni civili alle tante persone che si amano e non vedono riconosciuti i loro diritti - una legge sul diritto di cittadinanza a tanti ragazzi, figli di immigrati, che si sentono italiani. Si arrabbiano Alfano e Salvini ma non riusciranno a fermare queste giuste riforme". E' quanto scrive in un post sulla sua pagina Facebook il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi.

UNIONI CIVILI, PALMA (FI): CRITICHE INGENEROSE, COMMISSIONE HA LAVORATO (1)
(9Colonne) Roma, 14 ott - "Trovo assolutamente ingenerosa la critica che da parte di taluno è stata rivolta alla Commissione e cioè di non essersi impegnata in un provvedimento di questo genere. Questo provvedimento, delicatissimo, è in discussione da due anni. Sono stati riuniti e relazionati tutti i disegni di legge che sono stati presentati e i temi sono stati affrontati nella fase della discussione generale". Lo ha detto il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma, nella sua relazione all'aula sui lavori della commissione sul ddl delle unioni civili. "Certo - spiega Palma - devo dire che se non vi fosse stato un esasperato approfondimento di tutti gli emendamenti in Commissione, probabilmente vi sarebbe stato più spazio per un confronto e un dibattito maggiormente sereno". (SEGUE)
(9Colonne) Roma, 14 ott - Palma ha ricordato che una volta acquisito il parere della Commissione bilancio, "si è passati alla fase della votazione degli emendamenti, che ha avuto inizio appena è terminata la pausa estiva dei lavori del Senato, che ha visto impegnata la Commissione giustizia per 13 sedute, nel corso delle quali sono stati esaminati 318 emendamenti. Di questi, due sono stati approvati, 74 respinti, mentre i rimanenti sono stati ritirati o dichiarati decaduti o preclusi; il che equivale a dire che di 318 emendamenti, nelle 13 sedute, sono stati votati complessivamente 76 emendamenti. Nei giorni 8 e 9 ottobre scorsi sono stati da ultimo ritirati ulteriori 578 emendamenti". Inoltre, aggiunge il senatore di Forza Italia, "giova ricordare, con riferimento al numero delle sedute che i lavori della Commissione hanno subito un sostanziale stallo all'esito della calendarizzazione delle riforme costituzionali in Aula in quanto, in ragione della formazione di quel calendario d'aula e spesso della contestuale riunione dei Gruppi parlamentari con riferimento alla riforma costituzionale, le sedute che erano state già indette sono state convocate. Infine, nella seduta notturna del 12 ottobre scorso è stato avviato l'esame di altri tre disegni di legge che sono stati congiunti con i disegni di legge già citati all'esame". Palma chiude segnalando che "alla data odierna, ove dovessimo essere ancora in Commissione, resterebbero da votare 518 emendamenti". (Sis)

UNIONI CIVILI: GAMBARO "TUTTI DEVONO AVERE UGUALI DIRITTI"
ROMA (ITALPRESS) - "L'estensione e l'equiparazione dell'istituto matrimoniale a tutte le coppie di fatto, qualsiasi sia il loro orientamento sessuale, credo che sia un processo, culturale e legislativo, irreversibile. Il ddl sulle unioni civili e' stato finalmente incardinato, ma ora serve un iter veloce che ci metta al passo con il resto dei Paesi Europei". Cosi' la senatrice Adele Gambaro, presidente della commissione Cultura del Consiglio d'Europa. "Infatti, la Corte Europea di Strasburgo ha gia' sanzionato l'Italia sollecitando il nostro Paese a introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso. Tutti - conclude - devono avere uguali diritti di fronte alla scelta di formare una famiglia e ogni tutela che l'Ordinamento attualmente predispone per le coppie etero". (ITALPRESS). ads/com 14-Ott-15 13:12 NNNN

Unioni civili: Marco Gay,p arola 'matrimonio' non deve far paura
Presidente giovani imprenditori, più diritti chiari più ricchezza (ANSA) - ROMA, 14 OTT - Si dice favorevole a un riconoscimento delle unioni civili e anche al 'matrimonio' tra persone dello stesso sesso il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Marco Gay, intervistato da Klaus Davi per il programma 'KlausCondicio'. "La parola matrimonio non fa paura. Credo che - afferma l'imprenditore precisando di parlare a titolo personale - certificare una coppia non sia mai una cosa sbagliata e non vedo perché ci debba far paura questo termine. La parola matrimonio legato ai diritti civili non mi fa spavento anzi, sono sicuro (anche se- sia chiaro-non è per quello che li auspico) che più diritti civili rappresentino anche più opportunità economiche per la società, per il semplice fatto che si va a regolamentare tutto quello che non lo è. Assolutamente si! Più diritti civili, più regole chiare e certe, facilitano l'economia e fanno sì che abbia un'attenzione ancora maggiore verso quello che è lo sviluppo e non verso la gestione delle criticità. Più diritti chiari - conclude - più ricchezza". "Credo che una coppia sia una coppia - aggiunge Gay - non ne faccio un discorso di uomo-uomo, donna-donna, uomo-donna, sono diritti, punto. Molto spesso si confonde il diritto con la reversibilità di una pensione. Penso che il diritto sia, da parte di una coppia, quello di poter assistere il proprio compagno o compagna nei momenti difficili, di essere riconosciuto il valore di poter prendere delle decisioni nel momento di difficoltà. Ritengo che nel 2015 il diritto all'uguaglianza sia un diritto base e mi dispiace quando viene interpretato in altro modo". "Altro discorso - precisa ancora il numero 1 dei giovani di Confindustria - sempre come opinione personale, il diritto sulle adozioni, sulle inseminazioni artificiali. Questi sono altri temi, che vanno più sul valore etico che su quello di civiltà, che per me vuol dire che una coppia è una coppia e come tale deve essere rispettata".

Unioni civili: Sacconi, adozioni coppie gay macigno divisivo
(ANSA) - ROMA, 14 OTT - "La volontà del Pd di imporre, con l'aiuto di Sel e 5 stelle, una legge tutta orientata alla genitorialità omosessuale divide la nazione più ancora che il Parlamento. In tutti i sondaggi la nostra società tanto è favorevole a regolare i diritti di convivenza delle coppie omosessuali quanto risulta contraria alla cura di minori. Ã questo il macigno divisivo che accompagnerà l'iter parlamentare". Lo dichiara in una nota il presidente della commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.

Unioni civili, Gasparri: FI chiaramente no a adozioni gay
Unioni civili, Gasparri: FI chiaramente no a adozioni gay (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 14 OTT - "E' bene che Forza Italia abbia assunto una linea chiara al Senato dicendo apertamente no all'adozione per coppie omosessuali. Dal confronto con il capogruppo Romani e con tanti altri senatori e' emersa questa posizione che difenderemo con decisione in Aula contro un provvedimento sbagliato, che si spinge fino ad aprire alla pratica dell'utero in affitto". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI). "Il Pd ha voluto in maniera propagandistica forzare la mano incardinando un testo sul quale non c'e' stato alcun confronto in commissione, in palese violazione dell'art. 72 della Costituzione e dell'art. 44 del Regolamento. Se fossero stati in buona fede, avrebbero lasciato che il provvedimento fosse esaminato nella sede opportuna, dove avremmo potuto evidenziare che il nostro ordinamento prevede gia' ampie tutele per i bambini rimasti ad esempio orfani di uno dei due genitori. Il Pd, invece, ha fatto una scelta demagogica, ennesima tappa del suo eterno congresso. Siamo disgustati da quanto sta accadendo al Senato. Ma su questi temi non si illudano di avere vita facile. Daremo battaglia". (red/ban) 113914 OTT 15 NNNN

Marinello (Ap): dal Pd e Renzi forzatura sulle unioni civili
No a utero in affitto e matrimoni gay
Roma, 14 ott. (askanews) - "Sul tema delle unioni civili è in atto una grave e pericolosa forzatura da parte del Pd che, anche sapendo che questo tema non presenta caratteri di urgenza e necessità, ha deciso di silenziare il dibattito in Commissione e di portare il disegno di legge direttamente in Aula. Una vera e propria 'mandrakata' di cui purtroppo anche il presidente del Consiglio Renzi se ne è reso protagonista". Lo ha dichiarato Giuseppe Marinello (Ap).
"Per quanto ci riguarda - ha proseguito il senatore centrista - non abbiamo alcuna intenzione di sostenere un disegno di legge che oltre a snaturare il matrimonio, che è bene ribadirlo è soltanto tra un uomo ed una donna, punta ad introdurre pratiche pericolose come quella dell'utero in affitto. Su questo punto in particolare saremo fortemente critici, perchè è inaccettabile che si introducano nel nostro Paese regolamentazioni che consentano il traffico di organi umani. Ma soprattutto è alquanto risibile che attraverso una norma che punta ad introdurre e rafforzare le tutele ed i diritti delle coppie omosessuali, si mettano a rischio i diritti dei minori che, invece, da sempre rappresentano per il nostro ordinamento un punto imprescindibile. La tutela della vita, dei diritti dei figli ad avere una madre ed un padre rappresentano principi fondanti della nostra società e da questi non intendiamo deviare".

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www.monicacirinna.it - Monica Cirinnà - Senatrice della Repubblica per il Partito Democratico. Template basato su sorgente della Next Level Design

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