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Home Rassegna Stampa Cirinnà (Pd): “Si può cominciare maltrattando gli animali e poi le donne. La mia esperienza politica”
Cirinnà (Pd): “Si può cominciare maltrattando gli animali e poi le donne. La mia esperienza politica”

Ci sarebbe una stretta correlazione tra i maltrattamenti contro gli animali e la violenza contro donne e bambini, lo sottolineano l’Enpa e altre associazioni animaliste, sulla base di studi scientifici provati. Alla base lo stesso atteggiamento: usare violenza contro i più deboli. Carol J. Adams, nel saggio “Lo stupro degli animali, la macellazione delle donne”, spiega il legame tra gli animali uccisi che diventato “referenti assenti” come la donna che, durante una violenza, può sentirsi, non a caso, solo “un pezzo di carne”. Ma, in generale, è davvero così stretta la relazione tra le due violenze? Intelligonews ha chiesto un parere in merito a Monica Cirinnà, senatrice Pd.

La violenza sulle donne può essere correlata ad altri tipi di violenza, come quella sugli animali?

«Questo tipo di relazione è stata indagata e approfondita da alcuni studi scientifici che dimostrano come chi fin da ragazzino esercita maltrattamento sugli animali, per esempio contro le lucertole, piuttosto che contro i gatti o cani è un bambino che segnala già un disagio emotivo e psicologico molto grave, e che comunque sfoga la sua aggressività e le sue frustrazioni nei confronti degli esseri viventi ritenuti inferiori e soprattutto molto deboli, lo studio specifico spiega come la violazione di un corpo vivo, per esempio di un gatto, crea nel ragazzino, che sarà poi un adolescente e poi un adulto, una dimestichezza con la violazione di un altro corpo vivo, in particolare il sangue, le percosse, il transfert dall’animale all’umano può essere un transfert facile per chi, fin da piccolo, è abituato a veder uscire sangue da un corpo e a maltrattare un altro essere vivente».

Combattere la crudeltà sugli animali può prevenire in qualche modo la violenza domestica perpetrata su altri soggetti fragili? 

«La violenza domestica è una realtà crudele e drammatica della società italiana, la violenza domestica è sempre sottovalutata, purtroppo prima di tutto dalle donne che subiscono, noi donne, se innamorate, pensiamo che un episodio di violenza possa essere un incidente sporadico, pensiamo che riusciremo a cambiare il nostro uomo perché lo amiamo, in realtà non è così. La violenza poi si espande sugli altri soggetti deboli. Quando nel Comune di Roma mi occupavo di Pari Opportunità e dei Centri Antiviolenza, non può immaginare quante donne ci dicevano “vengo solo se posso portare con me i miei bambini e il mio cane, perché se lo lascio a casa lui me lo ammazza”. Questo degli animali presenti nelle famiglie è un altro degli elementi che possono segnalare disagi o maltrattamenti, proprio perché sono l’ultima ruota del carro, quindi si comincia  maltrattando l’animale, poi si maltrattano i bambini, poi si insulta la moglie, la si picchia e poi si va avanti verso l’orrore».

Papa Francesco, a Strasburgo, sottolinea come ognuno di noi sia responsabile nel custodire il Creato, dono prezioso che Dio ha messo nelle mani degli uomini, cosa ne pensa?  

«Non posso che condividere, pur essendo una persona laica, le parole di Papa Francesco, il bene del pianeta prescinde dalla spiritualità che i popoli possano avere: ad esempio i popoli indigeni sudamericani chiamano la Terra, Pachamama, “Nostra Madre Terra”. Noi ambientalisti abbiamo cominciato a parlare di ecologia della vita già 30 anni fa, all’inizio siamo stati considerati dei matti visionari, adesso le emergenze, che noi segnalavamo già da tempo, sono le emergenze di tutti: penso all’inquinamento pazzesco che c’è in Cina, dove si metterà finalmente mano all’emissioni di Co2, penso all’emergenza idrica, a quella alimentare, allo sfruttamento del pianeta con gravi conseguenze su ognuno di noi. Il vegetarianesimo è un altro modo per rispettare il Pianeta, io stessa sono vegetariana, e non solo per amore degli animali, pochi sanno, forse, che una mucca allevata a carne costa, in termine di acqua e di cibo da darle, molto più di un umano da sfamare. Si possono fare scelte ecologiche che sposano ogni nostro atto quotidiano, ognuno di noi può aiutare la terra ad essere salvata dalla vandea che gli uomini le provocano con semplici scelte quotidiane».

Abbiamo bisogno di un rispetto globale, quindi, nei confronti della Terra, degli animali, delle donne, di tutti gli esseri viventi. Alla base ci dovrebbe essere il rispetto nei confronti della vita?  

«Io direi che ogni qualvolta un essere vivente subisce violenza, questa violenza si ripercuote sulla collettività e sull’intera società, è l’intero pianeta che si macchia e che subisce a sua volta una violenza che crea squilibri e distrugge quella meraviglia che San Francesco chiamava “la meraviglia del Creato” nella quale si dovrebbe vivere tutti quanti in armonia».

 

Interivista pubblicata su: http://www.intelligonews.it/cirinna-pd-si-puo-cominciare-maltrattando-gli-animali-e-poi-le-donne-la-mia-esperienza-politica/

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