Aggressione a Sebastiano Riso

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Leggo dell’aggressione subita da Sebastiano Riso. Gli sono vicina e spero guarisca presto.
Ho visto il film “Una famiglia” e, senza infingimenti, ho detto al regista che è un film dannoso per chi combatte contro l’omofobia per affermare l’uguaglianza di tutti gli amori e di tutte lo coppie.
Il film confonde  tratta di bambini e gestazione per altri, che il regista nelle interviste odierne continua a chiamare utero in affitto, dimostrando la sua totale estraneità al dibattito culturale che faticosamente stiamo affrontando in tanti, soprattutto le stesse Famiglie arcobaleno i cui figli sono ancora esclusi da ogni tutela.
Nel film ho ritrovato tutti i pregiudizi e gli stereotipi usati contro i gay, rappresentati come gente che vuole i figli per capriccio ed egoismo, e addirittura li compra togliendoli a una madre disperata, proprio gli argomenti che tutti gli omofobi usano regolarmente dentro e fuori il parlamento.
Penso che il cinema, come ogni altra forma di arte e cultura, debba inserirsi pienamente nel dibattito culturale che attraversa la società sostenendo sempre i cambiamenti positivi sui diritti e il riconoscimento delle nuove realtà. Con dolore noto che questo non è accaduto con il film di Riso.
Le parole pronunciate oggi da Gandolfini a sostegno del film non fanno che rafforzare questo mio convincimento

 


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