Botticelle:”Ordinanza inadeguata, chiesto fondo di riconversione del servizio”

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Cavallo sviene Roma - Botticelle“L’ordinanza del Sindaco che equipara i cavalli delle ‘Botticelle’ a bambini e anziani nei casi previsti dagli allarmi meteo del Ministero della Salute è insufficiente e inadeguata
Quando l’allarme non è di livello 3 i cavalli sono costretti a lavorare anche con alte temperature, mentre ovviamente anziani e bambini possono ripararsi dal caldo restando a casa. L’unica soluzione sensata e civile resta l’abolizione del servizio e la sua riconversione.

Oggi, ad esempio, con temperature ambientali nel centro storico di Roma al di sopra dei 36 gradi non c’è allarme per ondate di calore , come non ci sarà né domani ne il giorno dopo. Quindi le botticelle saranno regolarmente in servizio. Ricordo al Sindaco che gli animali adibiti al traino sono costretti a sopportare, al contrario di anziani e bambini, temperature superiori a quelle ambientali peggiorate delle dinamiche del traffico cittadino.
I cavalli devono trainare diverse centinaia di chili tra pullman turistici, autobus e autovetture e vengono investiti da fumi e calori emessi dagli scappamenti e dall’uso dell’aria condizionata. Peraltro di fronte ad un caldo che supera regolarmente i 35 gradi, il semplice rispetto del blocco di 5 ore imposto dal regolamento, nel periodo estivo, per l’esercizio del trasporto pubblico con traino animale non è sufficiente.
Quando la temperatura supera i 30 gradi, al suolo si possono registrare anche 50 gradi e ad un metro d’altezza 40. L’asfalto, per la sua composizione bituminosa, diventa bollente e il ferro inchiodato agli zoccoli dei cavalli trasmette il calore all’intera zampa.

Far lavorare gli animali con queste temperature è un vero maltrattamento. Mi risulta che alcuni vetturini sarebbero intenzionati da subito ad esercitare in altre attività di trasporto pubblico. E’ per questo motivo che nella sessione di bilancio chiedo l’istituzione di un fondo per facilitare la fine naturale del servizio di trasporto con traino animale e la sua riconversione in una delle seguenti attività:

1)voltura dell’attuale autorizzazione in licenza taxi;

2) in licenza di trasporto a pagamento con adeguate autovetture, di persone e animali;

3) in licenza NCC;

4) autorizzazione per noleggio in Centro Storico di biciclette , tandem e risciò;

5)autorizzazione per noleggio auto d’epoca;

6)ricollocazione nelle aziende comunali con qualifica professionale ‘ autista’ , previa formazione comunale;

7)autorizzazione per l’esercizio con botticelle senza cavalli e a trazione elettrica.

Le soluzioni per scrivere la parola fine su una attività che non fa onore alla città sono ben note, e ribadisco che nessuno vuole rendere disoccupati questi lavoratori, è evidente che se l’amministrazione non riuscirà a determinarsi recependo una istanza di civiltà saremo costretti per ripristinare diritti e tutele anche per gli animali, attraverso altre forme di protesta.”

E’ quanto dichiarato dalla consigliera del PD capitolino Monica Cirinnà responsabile politiche animali PD Lazio.


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