CASILINO 900: Emergenza cani. Cirinnà, Comune non usa finanziamenti regionali

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Cani randagiGruppo consiliare Comune di Roma – COMUNICATO STAMPA 

Casilino 900  emergenza cani randagi
Cirinnà:”Da Regione 70 mila euro per cani campi nomadi ma comune li abbandona”

 
“La superficialità ed il pressappochismo contraddistinguono ancora una volta la Giunta Alemanno.
La maxi operazione di sgombero del Casilino 900 di alcuni giorni addietro non ha previsto e fronteggiato l’emergenza cani, circa 40  che  a quel campo facevano riferimento.
Tra falsi annunci e la politica del fare a tutti i costi e subito, spicca anche in questo caso la totale insensibilità e la cocciuta incapacità di capire che gli animali esistono ed appartengono a questa città.
 

Ancora una volta come in altre occasioni non sono state allertate preventivamente  le autorità sanitarie competenti, che tuttavia sono state le uniche nella giornata di ieri ad occuparsi di questa emergenza.
 Neanche le strutture dei canili municipali hanno pianificato alcunché – a partire dalla sterilizzazione degli animali.
Ricordiamo al Sindaco di Roma che gli animali vaganti di questa città sono tutti indistintamente sotto la sua responsabilità e sua sarà la responsabilità della crescita esponenziale dei randagi, che già si sta verificando a fronte della interruzione di costanti pratiche del loro  monitoraggio e sterilizzazione.
Tale responsabilità è prevista da molte leggi e ravvisa anche l’omissione d’atti d’ufficio e l’ipotesi di maltrattamento di animali. Il tutto a fronte di un finanziamento di denaro pubblico che la Regione Lazio  ha liquidato al Comune di Roma finalizzandolo proprio al progetto di sterilizzazione dei cani dei campi nomadi.
 Si tratta di circa 70 mila euro! Di cui non è dato sapere la destinazione.
Siamo a fianco di tutti i cittadini preoccupati da quanto sta avvenendo al Casilino ‘900 e del pericolo che animali affamati ed abbandonati possono costituire per l’intero quartiere.
Se l’amministrazione non interverrà immediatamente ci faremo carico come potremo del problema, grazie alla rete di volontariato che malgrado tutto sopravvive, affrontando tuttavia la questione anche nei suoi aspetti legali che certamente scaturiscono dalla pratica  reiterata di omissione di atti e prese in carico  che rientrano nelle competenze del primo cittadino”.
E’ quanto dichiarato dalla consigliera PD Monica Cirinnà, già delegata del Sindaco all’Ufficio Diritti Animali.

Monica Cirinnà
 


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