Cirinnà – Azuni : “Alemanno impari a contare e a rispettare le leggi, il ministro Fornero e il Tar”.

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“Nella sua ‘scortese’ risposta al Ministro Fornero, il sindaco Alemanno dimostra ancora una volta di non conoscere, o meglio di far finta di ignorare, l’enorme potere a lui concesso dalla legge 142 (elezione diretta del Sindaco). Il Sindaco infatti può nominare in Giunta chi vuole, anche 12 donne”. E’ quanto dichiarano l’esponente Pd in Assemblea Capitolina Monica Cirinnà e il capogruppo di Sinistra e Libertà Gemma Azuni.

Per l’esponente Pd Monica Cirinnà “Nella sua burocratica, quanto mai patetica nota, il Sindaco di Roma Capitale utilizza come alibi l’inesistente ‘necessità di contemperare la rappresentanza di genere con la rappresentanza elettorale’ che a suo dire non gli permetterebbe, allo stato attuale, di nominare più di due donne in Giunta. Non esiste nessuna legge che preveda di contemperare il numero delle elette nei Consigli Comunali con il numero delle donne nominate in Giunta. Il Sindaco inoltre – continua Cirinnà – dichiara di volere una legge che gli imponga quanto è già nelle sue possibilità, cioè nominare un equo numero di uomini e donne in Giunta, come già impostogli dalla recente sentenza del Tar del Lazio che per dovere, e non per ‘onore’, come da lui dichiarato, lavora perché le leggi vengano rispettate”.

Ad Alemanno – continua il Presidente della commissione delle Elette Monica Cirinnà – consiglio delle lezioni di matematica. Il Governo Monti infatti ha nominato 12 ministri, dei quali 3 donne. La rappresentanza femminile è quindi pari ad un quarto. 12 ministri con portafoglio come i suoi 12 assessori di cui però solo due sono donne. Il Sindaco non rivolti una frittata già bruciata! Se calcola nel Governo i ministri senza portafoglio, noi dovremmo calcolare le sue decine di consiglieri delegati, quasi tutti uomini”.

“Tutti aspettiamo il nuovo Statuto di Roma Capitale nel quale – dichiara il capogruppo di Sinistra e Libertà Gemma Azuni – come donne del centrosinistra chiederemo rappresentanza paritaria in tutte le nomine. La smetta il Sindaco di sostenere che è obbligato a rispettare la proporzione tra donne elette in Assemblea capitolina e donne nominate in Giunta. E’ una percentuale che non lo limita assolutamente, ma anzi, proprio perché la legge gli consente la massima libertà nel nominare la Giunta può e deve riequilibrare la scarsa rappresentanza femminile attualmente presente”.

“Basta con le tattiche e i giochetti. Dopo il Tar e un Ministro della Repubblica – si chiedono  le consigliere Cirinnà e Azuni – chi altro deve pronunciarsi affinché Alemanno, che ha vinto la campagna elettorale sulla legalità, voglia finalmente rispettarla?”.

 

Roma, 31 gennaio 2012

 


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