Come ogni rivoluzione anche quella per i diritti degli animali ha i suoi tempi

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abolizione botticelle roma“I recenti fatti di cronaca anche cruenti, hanno riproposto con forza il tema della sopravvivenza o meno delle ‘Botticelle’. Da tempo la mia posizione è nota: stop ad un trasporto pubblico anacronistico ed incompatibile con il traffico cittadino.
Tutte le rivoluzioni culturali hanno bisogno di tempo per affermarsi e quella dei diritti degli animali non è diversa dalle altre. Nel tempo il rapporto tra vetturini e romani si è consumato, e ora la città, con il suo sentire comune, è pronta per l’abolizione di questo servizio. L’esaurimento e la fine imminente delle botticelle arriva dopo un percorso non breve e accidentato. Ricordo che le uniche regole introdotte, e ancora vigenti, per proteggere i cavalli sono quelle inserite nel regolamento di tutela degli animali da me proposto e approvato nel 2005 : il divieto di macellazione degli animali a fine carriera, il divieto di lavoro oltre le sei ore, il blocco nelle ore centrali da giugno a settembre, il limite dei passeggeri, il divieto di andatura al trotto e galoppo, il divieto dei percorsi in salita e le visite periodiche dei cavalli. Sono solo alcune delle misure a tutela degli animali approvate nel corso delle giunte di centrosinistra ! Prima delle nuove norme il movimento animalista si era attestato solo e unicamente sull’abolizione del servizio.

Ma quando si governa si governa per tutti ed è necessaria la ricerca di soluzioni equilibrate per quel dato momento storico . Quella era la stagione delle tutele per gli animali ora è maturo il tempo per la cancellazione di un trasporto fuori dal tempo.
Non ci sono più alibi per nessuno, tantomeno per il centrosinistra, ed è giusto chiedere ai prossimi candidati sindaci di esplicitare nel programma l’abolizione, o la permanenza, di questo servizio.

Durante i lunghi anni della mia delega all’Ufficio diritti Animali sono stati pochissimi gli episodi negativi per cavalli o persone , e la spiegazione non è la sola fortuna! Altre sono le ragioni .
Sicuramente la pressione sui vigili urbani per una controllo ferreo delle botticelle, un rapporto di dialogo con la categoria ma di certo non protettivo ne consociativo, un diverso rapporto con i cavalli dei vecchi vetturini, forse oserei dire anche una minor smania di denaro.
La fine onorevole del servizio pubblico a traino equino è un tema su cui la buona politica dovrà confrontarsi a breve, in Assemblea Capitolina è depositata una mia delibera di iniziativa consiliare che propone di riconvertire le licenze delle botticelle con licenze di taxi ed altre sette opzioni.
Nessuno vuole demonizzare i vetturini, o peggio affamarli in tempi di crisi, ma neanche loro possono venir meno al buon senso, rischiando di essere oggetto di strumentalizzazioni dalla vita breve.
Credo che la loro arroganza negli ultimi tempi sia molto aumentata forse perché si sentono “accerchiati ” e captano l’ostilità diffusa di molti romani. Sbaglierebbero costoro a schierarsi contro la città non più disposta a tollerare soprusi nei confronti degli animali. “

Monica Cirinnà responsabile Politiche Animali PD Lazio


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