E’ stato ritrovato il nipote della Presidente di Abuelas de Plaza de Mayo, Estela Carlotto, il nipote 114

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Signor ambasciatore, 
Ho avuto l’onore di servire il comune di Roma come consigliera comunale negli anni in cui era Sindaco Walter Veltroni . Sono stati anni nei quali il Comune ha stretto relazioni collaborative, molto forti e proficue,  con tanti stati del sud America . Ovviamente i rapporti con l’Argentina sono stati i più profondi. Ricordo come se fosse adesso il nostro viaggio a Buenos Aires, l’incontro con le Abuelas e la visita, drammatica e commuovente, al centro EAAF. 
Mi rivolgo a Lei e la ringrazio per il suo ottimo lavoro, per manifestare alla mia amica Estella , a tutte le Abuelas e a tutti gli argentini che in questi anni si sono battuti con coraggio, contro l’oblio e per il trionfo della libertà e della democrazia, la mia grandissima felicità per l’ultimo ritrovamento che tanta gioia avrà certamente donato ad Estella ripagandola dell’impegno e della determinazione che per tutta la vita ha profuso nella ricerca della verità e della giustizia. 
Sono certa che farà avere il mio abbraccio ad Estella . 
La ringrazio 
 
Senatrice Monica Cirinnà 
 

Il giorno 06/ago/2014, alle ore 14:46, “Sezione Diritti Umani – Ambasciata Argentina in Italia” ha scritto:

  Buenos Aires, 5 agosto 2014 |

Abbiamo trovato Guido Montoya Carlotto, il nipote 114

Con immensa allegria, le Nonne di Plaza de Mayo informiamo che é stata restituita l’identitá di Guido Montoya Carlotto, figlio di Laura Carlotto e Walmir Oscar Montoya e nipote della Presidente della nostra Associazione, Estela de Carlotto. “Desidero ringraziare tutti, ringraziare Dio, ringraziare la vita. Perché ció che volevo era non morire senza abbracciarlo e a breve potró farlo”, secondo quando espresso da Estela oggi in conferenza stampa

 Le ricerche  

A giugno di quest’anno, un giovane che aveva dei sospetti sulla proria identitá ha contattato via posta elettronica l’Associazione per conoscere la propria origine. In seguito a vari scambi di mail, ha fatto la sua presentazione formale via posta, in quanto viveva in un’altra cittá. Successivamente, si recó presso la sede di Virrey Cevallos per incontrare il team di Presentazione Spontanea. Avendo dei sospetti di essere figlio di desaparecido, é stata interpellata la Commissione Nazionale per il Diritto all’Identitá (CONADI) per eseguire l’analisi del DNA nella Banca Nazionale di Dati Genetici (BNDG).

Guido era giá da tempo che aveva dei sospetti sulla propria origine, aveva persino partecipato ad alcune attivitá di “Musica per l’Identitá” organizzato dalle Abuelas. Tuttavia, é da poco che ha confermato di non essere figlio biologico di chi lo aveva cresciuto, sulla base di una confessione di qualcuno vicino a quella famiglia.

Oggi, il BNDG ha informato la CONADI e la Giustizia che quel giovane con dei dubbi era figlio di Laura e Walmir Oscar, il nipote di Estela.

Il caso

Laura Estela Carlotto é nata il 21 febbraio 1955 nella cittá di La Plata. Militava nell’organizzazione Montoneros. Fu sequestrata il 26 novembre 1977 dal suo domicilio di  Buenos Aires. In quel momento era incinta di due mesi e mezzo.  Walmir Oscar Montoya é nato il  14 febbraio 1952 a Comodoro Rivadavia, provincia di Chubut. Era membro dell’organizzazione Montoneros, fu sequestrato a fome mpvembre 1977 e probabilmente é rimasto detenuto nel Centro Clandestino di Detenzione “La Cacha”. A maggio 2009, nell’ambito dell’Iniziativa Latinoamericana per l’Identificazione di Persone Scomparse svolta dal Team  Argentino di Antropologia Forense (EAAF), i suoi resti sono stati identificati. 

Secondo testimonianze, si é saputo che Laura é rimasta detenuta nel Centro Clandestino di Detenzione  “La Cacha”. Il 26 giugno 1978, ha partorito un bimbo che chiamó Guido in un Ospedale Militare. Dopo il parto, é stata riportata al CCD “La Cacha” senza il suo bambino. Il 25 agosto 1978, la giovane fu assassinata e nel  1985 i suoi resti furono riesumati nel cimitero di La Plata e identificati dal EAAF.

La conferenza

Oggi, Estela de Carlotto, insieme alla sua famiglia, le Abuelas, nipoti, collaboratori, organismi di diritti umani e amici ha espresso queste parole in conferenza stampa: “Desidero condividere con voi questa allegria enorme che la vita mi offre. Trovare quello che ho cercato e che stiamo cercando, la mia famiglia, i miei 13 nipoti, i miei due cari pronipoti, i miei tre figli. Che Laura, possa sorridere dal cielo e dire e ripetere quello che lei disse prima di essere assassinata dai militari “Mia madre non dimenticherá quello che avete fatto e vi perseguirá”………

Guido Carlotto è cresciuto con un altro nome – Ignacio Hurban– a Olavarria, nella provincia di Buenos Aires. Ha 36 anni, é sposato e lavora come musicista.


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