GIUNTA, CIRINNA’–AZUNI: “Alemanno penalizza donne anche in nomine dirigenziali”

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“Ci siamo nuovamente rivolte al Tar del Lazio per chiedere la sospensione, e quindi l’annullamento dell’esecutivo capitolino, perché permane una condizione di enorme squilibrio all’interno della giunta del sindaco Alemanno. Il sindaco si è già visto annullare l’esecutivo a metà luglio per un nostro ricorso presentato per il mancato rispetto dell’articolo 5 dello Statuto del Comune di Roma, che obbliga il sindaco nelle nomine della giunta a rappresentare equamente uomini e donne.

Dopo quella decisione del Tar, Alemanno ha perseverato nell’errore, alzando, nel suo terzo rimpasto, a due la presenza delle donne. Quel rimpasto non bilancia l’enorme squilibrio di genere che rimane nella giunta comunale di Roma, composta da nove uomini e solo due donne.

Come annunciato dall’avvocato Pellegrino, stiamo impugnando anche le più recenti nomine dirigenziali fatte da Alemanno, perché anche lì il divario è impressionante. E’ evidente come le nomine che spettano al sindaco siano sempre dirette a favorire gli uomini o a penalizzare le donne, e questo non può essere una coincidenza, ma una chiara volontà politica. Alemanno dovrebbe capire che il rispetto della rappresentanza di genere è un elemento fondante della democrazia, e non un suo difetto”.

Lo dichiarano le consigliere Monica Cirinnà (Pd) e Maria Gemma Azuni (Sel), rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione delle Elette del Comune di Roma.


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