Il vostro affetto, la mia speranza per l’anno che arriva

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“…Non so se leggerà mai queste mie parole!…”

In tanti concludete così le vostre mail, che leggo regolarmente tutte, grazie anche alla instancabile collaborazione di Giuseppe e Simone, miei preziosi aiutanti.

Loro due con Maurizio e Donato sono il “Ciristaff”, in realtà un gruppo di amici appassionati di eguaglianza e diritti.
Li ringrazio tutti per l’aiuto quotidiano, a loro devo molto, a loro devo la mia costante presenza sui social e il poter interloquire con tanti di voi.
Mi scrivete davvero in molti con frasi che mi restano nel cuore e ne cito una per tutti:

”mi presento mi chiamo XXXXXX, ho 23 anni e studio grafica presso l’accademia di belle arti di XXXXX. Le parlo come donna e come cristiana praticante. Non mi sono mai occupata di politica, ho sempre fatto il mio dovere da cittadina ordinaria e rispettosa, ho sempre creduto nella giustizia e nel bene. In questo ultimo periodo credo poco nella politica visto le vicissitudini che stanno accadendo, visto chi c’è al governo, visto il caos che stanno portando.

Le scrivo questo messaggio per ringraziarla, grazie per aver combattuto e vinto la battaglia più difficile: quella che tutti dobbiamo godere degli stessi diritti: bianchi, neri, eterosessuali, omosessuali e a pois. 
Grazie perché non si è arresa. Grazie perché lei mi dà la speranza di mondo migliore, di un’Italia migliore…”

Frasi che ogni giorno mi aiutano a superare le tante difficoltà che devo affrontare per contrastare questo pessimo governo, in una fase dura e complicata per la politica in generale e per il mio Pd in particolare.
Mi dite che vi do speranza, che sono un dono per la vostra vita:

”Cara Monica ti auguriamo un Buon Natale pieno di gioia e pace…
Il vero natale insegna che più bello di offrire un regalo è essere un regalo, e tu per noi lo sei.
Grazie per averci dato la possibilità di festeggiare questo natale insieme… (E&C)”. 

Forse esagerate un po’.

Credo invece che ci sia una reciprocità tra me e molti di voi, anche tanti che non conosco personalmente, ma è come se lo fosse perché è la buona volontà che ci unisce e ci dà forza. Mi dite spesso che io non mollo mai, che con tenacia e caparbietà perseguo i miei/nostri obiettivi.  Lo faccio perché voi mi date energia positiva, in tanti quando vi incontro per strada, in autobus o in treno, ci diciamo cose spesso dure ma ci riconosciamo reciprocamente l’essere guerrieri, combattenti per la libertà e i diritti.
È per questa relazione costante e continua con tante e tanti di voi che mi sento forte, anche quando lo sconforto potrebbe prevalere, voi mi date coraggio, qualcuno mi dona un abbraccio, stretto forte forte, quegli abbracci sono per me la corazza contro la cattiveria e l’odio di tanti.

Il 2018 è stato un anno difficile e contraddittorio. L’anno di una sconfitta grande, che ancora pesa sul mio cuore, e che tuttavia ha aperto lo spazio per tornare ad un respiro lungo, e ad una consapevolezza più profonda del nostro “posto”, della nostra identità, della nostra missione politica, come singole e singoli e come Partito.

L’anno di nuove e gravi minacce per la democrazia e per i diritti, in Italia e nel mondo, allo stesso tempo l’anno di una nuova Resistenza: quella delle donne che hanno riempito le piazze e hanno alzato forte la loro voce; quella dei meravigliosi Pride della scorsa estate, che hanno mobilitato centinaia di migliaia di persone nell’abbraccio dell’arcobaleno; quella delle romane e dei romani che in Piazza del Campidoglio hanno gridato la loro rabbia e la loro delusione, aprendo lo spazio di una speranza nuova e di una alternativa al malgoverno vergognoso della nostra splendida città. 

È stato l’anno del risveglio di una coscienza civile, di fronte al rischio di una involuzione pericolosa della nostra democrazia; l’anno di pratiche di solidarietà diffusa e di atti coraggiosi, come consacrato dal Presidente della Repubblica nel conferimento delle onorificenze al merito, solo qualche giorno fa: storie bellissime, specchio di una società che vigila e resiste, nel segno dei valori costituzionali, all’onda nera di indifferenza e rabbia che rischia di sommergerci. 

È stato un anno di conquiste importanti per le famiglie arcobaleno, che hanno cancellato l’orrore delle offese ricevute da parte del ministro Fontana: la primavera delle Sindache e dei Sindaci e l’estate delle Corti hanno aperto definitivamente la strada al riconoscimento della doppia genitorialità, fin dalla nascita, per le bambine e i bambini arcobaleno. 

È stato un anno di denunce e di reazioni forti al dilagare della violenza omotransfobica.

È stato un anno di amori, di dolori, di maturazione. 

Ma non voglio trattenere il nero, la preoccupazione, l’angoscia che pure è presente nel mio cuore di fronte a quello che abbiamo vissuto e che viviamo ogni giorno.

Piuttosto, voglio trarre insegnamento e forza dalle vostre parole, dal vostro affetto, dalla bellezza di questa Resistenza nuova, e alimentare così il coraggio e la speranza per l’anno che sta arrivando. 

E con coraggio affronteremo il 2019, insieme, uniti e per questo sempre più forti.

Ci attendono grandi sfide: dal congresso del Partito democratico, alle elezioni europee: ma soprattutto dobbiamo impegnarci nella ricostruzione quotidiana e tenace di una alternativa, nei pensieri, nell’atteggiamento verso l’altro, nell’apertura fiduciosa al futuro. Un cambiamento vero, non quello che cercano di venderci gli apprendisti stregoni al governo. Un cambiamento nel segno della solidarietà, dell’eguaglianza, della giustizia sociale. 

Insieme.

Grazie a tutti per le parole e l’energia che mi donate.
Siate felici, non rinunciate alla speranza, non abbandonate il coraggio. Auguri, con tutto il cuore!


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  1. Ambrox 31 Dicembre 2018 Rispondi

    Un breve messaggio di ringraziamento per la capacità (rara in questo tempo) di fare opposizione a testa alta e contro quel”buon senso elettorale” che ,per contro,usa il non detto per accaparrarsi più voti.
    Sono Ambrogio Lomascolo da Bari ed oltre il ringraziamento per il supporto ai diritti Lgtb voglio fare esprimere la speranza che Lei (mi verrebbe di dare del tu) si candido per un ruolo ancor più rilevante nel PD,avendone più che a pieno titolo.
    Un grosso Augurio per tutto.
    Ambrogio Lomascolo

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