La Repubblica – Roma: Buon Pastore, basta rinvii ultimatum sull’ uso degli spazi

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«BASTA con i rinvii. Entro domani (oggi ndr) la delibera di assegnazione degli spazi all’ interno della Casa Internazionale delle Donne dovrà passare». A lanciare l’ ultimatum, annunciando per stasera alle 18 una clamorosa protesta in aula, sono le consigliere comunali Monica Cirinnà (Pd) e Gemma Azuni (Sel), rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione delle elette.

«Ieri in giunta il segretario generale ha, di fatto, bloccato l’ assegnazione degli spazi nel complesso del Buon Pastore alla Consulta dei Consultori e ad Archivia Biblioteca, rinviando la decisione al consiglio comunale» spiega Azuni.

«La scusa, questa volta, è stata la bocciatura da parte del Tar della delibera 26/95 per l’ assegnazione di spazi comunali ad uso sociale – aggiunge Cirinnà – ma dubitiamo che questa riguardi anche la Casa internazionale delle donne, perché l’ azione d’ indirizzo per l’ immobile del Buon Pastore spetterebbe alla Commissione delle elette, come stabilito dalla delibera 95/2001».

Polemiche a parte, le due elette si dicono pronte a affrontare la discussione in consiglio comunale, a patto che avvenga oggi, o al più tardi lunedì, e che non venga rimandata a dopo le ferie (previste tra il 4 agosto e il prossimo 15 settembre), allungando ancor di più «tempi già biblici».

Ad essere “sospeso”, ad oggi, non è solo il destino della Consulta dei Consultori (organismo di istituzione comunale già assegnatario di spazi in quel complesso) e di Archivia Biblioteca e Centro di documentazione delle donne, ma anche di un museo-laboratorio di moda per ragazzi svantaggiati curato dalle sorelle Fontana e della libreria Bibli, sfrattata a fine giugno dalla storica sede di via dei Fienaroli a Trastevere. «Ieri la stesura dell’ atto ufficiale per Bibli è slittata perché in commissione patrimonio non c’ era il numero legale – spiega Azuni – ma è fondamentale che l’ assegnazione degli spazi sia immediata, come peraltro aveva pubblicamente assicurato l’ assessore al Patrimonio Alfredo Antoniozzi».

Solo in questo modo, infatti, la libreria avrebbe modo di realizzare nel periodo estivo, a proprie spese e a fronte di un canone, i necessari lavori di restauro dei locali per poter riprendere l’ attività in autunno. «Siamo stanche di intoppi e pretesti che mascherano una chiara volontà politica – conclude Cirinnà – entro stasera vogliamo che entrambe le delibere arrivino in consiglio comunale o daremo battaglia in aula, inscenando una protesta che nessuno potrà ignorare». – SARA GRATTOGGI

 

28 luglio 2011 —   pagina 3   sezione: ROMA


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