Lettera al Sindaco di Valnegra sull’articolo del Corriere della Sera

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A Virna Facheris

Sindaco di Valnegra

Gentile Sindaca,

leggo sul Corriere della Sera di oggi “se non fosse per le donne  Valnegra  sarebbe un paese fantasma”, e mi viene da aggiungere che se non fosse per le donne anche l’Italia sarebbe un paese fantasma. Sono le donne i veri ammortizzatori sociali di questo paese squassato dalla crisi : siamo noi che teniamo insieme con enorme fatica lavoro e doveri di cura, desiderio di famiglia e carriera, necessità dei figli e accudimento dei genitori anziani, senza alcun sostegno del sistema del welfare locale e nazionale.

E anche voi, donne di Valnegra con il vostro impegno politico, ne siete la prova provata, visto che vi siete messe in gioco per tenere in vita il vostro paese.

Le scrivo quindi per esprimerle tutta la mia solidarietà a fronte dell’attacco anonimo (e questo già basterebbe a qualificarlo) che le viene portato solo per aver nominato, peraltro a titolo gratuito, un consulente uomo. Non  vedo  alcun tradimento “dell’ orgoglio femminile” in questa sua azione, peraltro motivata dalla qualità e dalle competenze di Mauro Begnis. Ecco è proprio qui la questione, nel reclamare pari opportunità ed equa rappresentanza di genere nei luoghi decisionali della politica siamo proprio noi donne che affermiamo, contro il concetto di quantità e di quote, quello invece di qualità e di competenza delle persone prescelte. Ciò comporta automaticamente l’applicazione capovolta di questo principio davanti allo squilibrio di un genere verso l’altro. Tutte le recenti sentenze dei Tar e del Consiglio di Stato richiamano al principio di pari opportunità previsto dall’art. 51 della Costituzione tendente a garantire il rispetto della presenza di entrambi i generi negli organi esecutivi.

Le giunga quindi il mio plauso per aver agito nel pieno rispetto  della norma costituzionale e i miei migliori auguri perché possa proseguire insieme, a quelle che qualcuno ha definito  “le sue ragazze” nel lavoro prezioso che affronta con competenza ed umiltà, proprio quell’umiltà che consente a noi donne della politica, non omologate al modello maschile di onnipotenza, di chiedere aiuto e sostegno quando non arriviamo con le nostre forze.

La capacità di saper fare squadra è una forza,  le auguro di mantenerla.  Buon lavoro . 

Monica Cirinnà

 


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