Rappresentanza di genere: Due donne in gara per Parigi e a Roma?

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“Il testo approvato dal Senato sulle ‘Rappresentanze di genere negli organi regionali e locali’ che tornerà alla Camera in terza lettura é un passo importante verso un riequilibrio delle rappresentanze di genere sia istituzionali che  amministrative, ma se i tempi saranno ancora lunghi non sarà neanche applicabile per il prossimo voto romano.  La legge così com’é non garantisce però  una reale possibilitá che nell’immediato futuro una donna posa diventare Sindaco di Roma.

É evidente che per far concorrere anche le donne ai ruoli di Presidente e Sindaco serve  una forte spinta innovativa che può venire solo dai partiti e quindi dalla politica.  Mentre a Parigi nelle prossime settimane a contendersi l’Hotel de Ville saranno due donne, a Roma nessuna donna ha mai neanche concorso all’elezione per il Campidoglio.  Peraltro all’orizzonte, almeno al momento non c’è traccia di una candidatura femminile con competenze e conoscenze della complessa realtà romana. 
Di fatto il disegno di legge approvato ieri dal Senato,e rinviato alla Camera, si limita a promuovere il riequilibrio della rappresentanza , attraverso l’introduzione della doppia preferenza di genere. Di sicuro un passo avanti che, se non accompagnato da norme penalizzanti per i partiti che non ottemperano, non può garantire la parità di rappresentanza di genere.
Per esempio in una giunta con Sindaco uomo, non è sufficiente per l’equa rappresentanza nominare il vice sindaco donna, ma per ragioni di equità la giunta dovrebbe avere un numero maggiore di assessori donna.   Purtroppo in Italia, e anche a Roma, la strada per una vera paritá nonostante alcuni passi avanti risulta ancora impervia.”


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