STUPRI, CIRINNÀ-AZUNI: «NO A STRUMENTALIZZAZIONI MA SINDACO CHIEDA SCUSA» (OMNIROMA) Roma, 01 MAR –

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 «Se l’unità d’intenti tra Regione e Comune di Roma si esaurisce in un manifesto di certo non ci interessa. Siamo d’accordo che strumentalizzare la violenza sulle donne sia sempre sbagliato, ieri e oggi. Per questo condividiamo la posizione espressa da Isabella Rauti sulle colonne del Corriere della Sera .

Detto ciò ci aspettiamo i dal Sindaco delle scuse in riferimento ai suoi comportamenti da candidato Sindaco nei tragici giorni dell’aggressione alla signora Reggiani, in piena campagna elettorale. Attendiamo con ansia le decisioni che la Presidente Polverini vorrà adottare nella sessione di giunta specifica dedicata alle donne l’8marzo.

Il nostro auspicio è che in quell’occasione venga adottato l’unico atto veramente significativo e concreto: il ritiro della legge Tarzia che svende ai privati e depaupera i consultori danneggiando le donne quali prime fruitrici di servizi su temi fondamentali come il diritto alla salute e il diritto di famiglia.

Se c’è veramente la volontà di legare al manifesto un piano programmatico delle giunte regionale e comunale questa dovrà concretizzarsi con atti di bilancio finalizzati a: creazione e implementazione della rete dei centri antiviolenza, corsi di formazione al corpo docente delle scuole e un piano culturale rivolto ai giovani per stroncare ogni fenomeno di aggressività e violenza. Senza soldi saranno solo e ancora parole.

A tutt’oggi ricordiamo che gli unici atti concreti in quasi tre anni di giunta Alemanno sono stati quelli prodotti e approvati in Consiglio comunale dalla Commissione delle Elette , unica commissione a maggioranza di centrosinistra.
In particolare facciamo riferimento alla delibera di costituzione di parte civile del Comune di Roma a fianco delle donne vittime di violenza; della delibera contro la pubblicità lesiva della dignità delle donne ed infine, della mozione dell’illuminazione del Colosseo volta a far uscire dall’ombra gli atti di violenza contro le donne.
È evidente purtroppo che dopo l’annullamento di tutte le iniziative di recupero e riqualificazione culturale e sociale avviate dalle giunte di centrosinistra, il degrado e la violenza sono ormai un fenomeno dilagante.

Suggeriamo pertanto al Sindaco che è necessario intervenire al più presto sul settore educativo, culturale e sociale e per questo motivo ci piacerebbe che il progetto contro la violenza sulle donne, promosso ogni anno nei licei romani, non fosse una iniziativa solitaria della commissione delle Elette e dell’associazione ‘Telefono rosà ma divenisse una attività promossa dall’Amministrazione Capitolina tutta. Infine, per il nostro 8 marzo e a nome di tutte le donne romane gli chiediamo un regalo che non siano le mimose: prenda le distanze da ‘coluì che abitualmente compra il corpo delle donne ingenerando nel paese una cultura discriminatoria e offensiva della dignità di tutte le italiane che hanno fatto sentire già fortemente la loro protesta».

È quanto hanno dichiarato, in una nota, la Presidente della commissione delle Elette Monica Cirinnà e la vice- presidente Gemma Azuni. red 011713 MAR 11


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