Sulle dimissioni della Ministra Idem

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Care amiche, cari amici

ho già dichiarato la mia solidarietà all’ex ministra Idem la quale, aldilà dei fatti che saranno accertati,  è stata oggetto di attacchi beceri e molto violenti.

Ritengo gravissimo che il Presidente Letta ridistribuisca le deleghe senza nominare una nuova ministra. 
Non si comprende per quale motivo tutte le donne italiane debbano essere punite attraverso la soppressione dell’unico organo istituzionale che può e deve occuparsi dei loro diritti.

Conoscete da sempre il mio modo di lavorare ed il mio approccio umile e dialogante; facciamo sentire tutte la nostra voce sul merito aderendo a questo appello, poi si parlerà di nomi.

Grazie

Monica Cirinnà

Comunicato stampa

 

Dimissioni IDEM: la Rete per la Parità chiede la nomina di una nuova ministra alle Pari Opportunità.

La Rete per la Parità, preoccupata per  l’annuncio che le deleghe della ministra dimissionaria potrebbero essere ridistribuite all’interno dell’attuale compagine governativa, chiede, se questa fosse la soluzione temporanea dettata dall’urgenza, che si individui almeno anche una sottosegretaria con la delega alle Pari Opportunità.

 La Rete per la Parità, che riunisce associazioni nazionali e Università, ritiene comunque utile, se non necessaria, la nomina di una  nuova ministra, e chiede che la scelta rimanga estranea a vecchie logiche spartitorie e sia sostenuta anche dalla consultazione di associazioni e gruppi impegnati su queste tematiche.

Servono modi innovativi di affrontare i problemi – prosegue la lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio e diffusa sul WEB-  e quelli con cui deve confrontarsi la Ministra per le Pari Opportunità riguardano trasversalmente tutte le priorità nell’agenda di Governo. Dall’occupazione giovanile, o, meglio, delle donne e dei giovani, all’impoverimento del Paese, alla violenza contro le donne, alle riforme istituzionali, a partire da una legge elettorale che la Rete per la Parità ha chiesto si collochi in una prospettiva di democrazia paritaria.

La lettera conclude segnalando  i nomi di donne impegnate su queste tematiche, a partire dalle due parlamentari Valeria Fedeli e Monica Cirinnà, e poi  Linda Laura Sabbadini, Daniela Carlà, Chiara Saraceno  e Marilisa D’Amico.

Roma, 25 giugno 2013    


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