Affaritaliani.it:Testosterone in eccesso

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Tradito dagli ormoni, precisamente dal testosterone. Lo sapeva da qualche giorno il sindaco che sarebbe finita male, precisamente da martedì mattina quando il livello di nervosismo è cominciato a salire sino a diventare vera e propria tensione istituzionale.  E, in occasione della cena nel giardino della Federlazio, avvicinato da Affaritaliani.it con la classica domanda: “Sindaco le va di parlare della giunta”, gentilmente ha risposto con un “No”. Poi ha accennato un sorriso e ha ricominciato a guardare verso il basso.

Quindi le consultazioni, il giro di incontri campestri con il capogruppo Luca Gramazio, il fedelissimo Franco Panzironi, il consulto quasi in ginocchio con il ministro Brunetta e l’uscita di scena velocissima.

Tutti sapevano e tutti hanno fatto finta di niente. Persino il “prode delegato alla Mobilità”, Antonello Aurigemma che, in pieno delirio mattutino da sentenza del Tar ha spedito oggi al mondo mediatico un rassicurante comunicato sui cantieri del metrò, forse senza sapere che non era più assessore. Come tempismo non c’è male. Prima di lui anche l’ex Dc Nicola Cutrufo, la cui sedia traballa ormai da tempo immemore e alla quale è rimasto ancorato come farebbe un ascomiceto su una foglia verde. Alemanno su suggerimento di Croppi voleva mandarlo a casa e invece metà del Governo lo ha difeso, costringendolo a sacrificare lo stesso iedeartore del rimpasto.

Ora il futuro di Roma e del suo sindaco si fa incerto. Una soluzione “tampone” non è certo quella che i romani si aspettano. Troppe brutte figure, troppe incertezze e proclami: dai grattacieli sparati da Cortina l’estate scorsa al Gran Premio che non c’è mai stato. E poi Tor Bella Monaca, le archistar, le sostituzioni sclerotiche di manager nelle aziende; il bilancio approvato in deroga, la Parentopoli sulla quale non si è mai pronunciato con chiarezza e senza prendere le distanze. La graticola è accesa da tempo non sarà Rosella Sensi a spegnere il fuoco. Sindaco, per andare avanti e concludere il mandato nel rispetto di Roma e dei romani, occorre dare un chiaro segno di discontinuità e uscire dal pantano. Subito, però. Le Olimpiadi e una nuova giunta sono l’occasione per iniziare una nuova stagione di governo.

Per Monica Cirinnà un consiglio. Visto che la sentenza del Tar è il risultato migliore che ha portato a casa l’opposizione ha mai pensato di provarci? Dopo Rutelli, Veltroni e Alemanno una donna che tenta di scalare il Campidoglio non sarebbe male. Altro che quote rosa.

 

Tratto da:  http://affaritaliani.libero.it/ 

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