Violenza sulle donne :”Più sicurezza dai risparmi per l’illuminazione pubblica”

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“La somma raggiunta per l’illuminazione pubblica della “Città eterna”, lampioni (90%) e semafori (10%), è di 52.800.000 euro come da bilancio 2012. Eppure ad oggi molte zone della citt à sono ancora poco illuminate e meno sicure  soprattutto per le donne.

Berlino con meno ore di illuminazione solare ogni anno spende meno della metà di Roma, 23 milioni di euro, di cui la metà per lampioni a gas che si appresta ora a sostituire al fine giungere ad ulteriori e consistenti risparmi attraverso le nuove tecnologie a risparmio energetico e l’uso dei led.

Peraltro a livello nazionale, con gli aumenti più recenti del costo dell’energia elettrica, la situazione è anche più onerosa. Stiamo per superare una spesa pari ad un miliardo l’anno per l’illuminazione pubblica. Il dato è dell’ENEA nell’ambito del Progetto Lumière e riferito ai consuntivi del 2010.La media italiana di consumi pro capite per la pubblica illuminazione è di 105 kWh. Mentre in Germania, con meno ore di luce solare , si consuma circa la metà, ovvero 42 kWh ad abitante.

I costi per l’illuminazione pubblica a Roma e in Italia potrebbero essere sensibilmente abbassati e la sicurezza per le donne accresciuta se solo venissero adottate tecnologie a risparmio energetico oppure ridotta l’intensità luminosa, almeno nelle ore in cui il traffico veicolare è più scarso.

Sarebbe sufficiente impiegare i pannelli fotovoltaici, installare i riduttori di flusso per risparmiare dal 15 al 30% o i nuovi alimentatori elettronici che permettono di ridurre i consumi di energia elettrica fra il 5 ed il 10%. E’ stato calcolato che Roma potrebbe abbattere annualmente i suoi costi per l’illuminazione almeno di un terzo, pari a circa 20 milioni di euro, mentre se questa la pratica virtuosa venisse estesa all’intero territorio nazionale si potrebbero superare i 300 milioni di euro l’anno.Un progetto virtuoso che avrebbe notevoli ricadute anche sull’economia romana e nazionale.

Un risparmio ingente che potrebbe essere investito nella sicurezza delle donne che spesso sono vittime di aggressioni con la complicità dell’assenza di illuminazione”


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