www.formiche.net: Reportage #GenderSensivity: intervista con la Sen. Monica Cirinnà

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L’Italia non ha una regolamentazione in materia di diritti degli omosessuali. I tentativi precedenti sono tutti falliti oggi, invece, la proposta Cirinnà è passata con ampia maggioranza in Commissione Giustizia al Senato. Come vive questo momento?

È difficile da descrivere. Da un lato provo una forte emozione perché si tratta di un disegno di legge molto importante che incarna anni di lotte per l’uguaglianza e l’affermazione dei diritti civili; mai nella storia del nostro Paese una proposta sui diritti delle famiglie e delle coppie dello stesso sesso è arrivata a questo punto del dibattito parlamentare. Da un altro punto di vista sento gravare una forte responsabilità. Questa legge va portata a casa e deve assolutamente essere una buona legge che garantisca alle coppie omosessuali, con o senza figli, di vivere serenamente in Italia e di costruire al pari di tutte le altre formazioni un progetto di vita comune solido.

Perché, secondo lei, è stato possibile arrivare a questo primo importante risultato peraltro con una maggioranza alternativa a quella di Governo?

Perché i tempi sono maturi e gran parte del mondo della politica si è reso conto, con sensibilità più o meno diverse, di non poter più procrastinare la questione. Le sentenze delle corti italiane e della corte europea dei diritti dell’uomo, le mobilitazioni, gli appelli, le testimonianze e il lavoro delle associazioni hanno fatto emergere i tratti critici di una situazione da sanare.

L’asse che in Commissione giustizia ha dato il primo sì alla mia proposta di testo base non è una nuova maggioranza alternativa al Governo. Dobbiamo tener presente che un intervento importante come questo che cambia la faccia del  nostro Paese necessita la ricerca di maggioranze parlamentari ampie. Si tratta di un meccanismo del tutto normale in una democrazia.

Il Parlamento Europeo ha affermato che i diritti degli omosessuali sono diritti umani. Il suo DDL metterebbe a posto i tanti problemi che oggi ci sono in Italia per gli omosessuali?

Il testo base così com’è affronta la questione della pensione di reversibilità, la stepchild adoptionche permetterebbe l’adozione del figlio del genitore sociale… sì, questa proposta cambierebbe senz’altro le vite delle persone lesbiche e gay. Stiamo lavorando per riconoscere tutti i diritti sociali sui quali non è più ammissibile fare discriminazioni, così come ci dicono  da tempo le giurisdizioni italiane ed europee.

 

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