Animali:”Incontrato Procuratore Pignatone per accertamenti su morte cane San Basilio”

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Questa mattina, con il mio legale di fiducia l’avvocato Antonio Andreozzi, mi sono recata dal  Procuratore Capo di Roma, Giuseppe Pignatone, per chiedere di accertare se sussistono fattispecie di reato in merito alla morte del  cane che ha morso la signora Guerinoni.
Ho esposto al Procuratore capo le mie perplessità sulle  gravi e incomprensibili omissioni di intervento che potevano evitare la morte del cane, un decesso avvenuto dopo un’agonia orribile da soffocamento.

Continuo a ritenere che l’accaduto non può essere giustificato dall’aggressività del cane o ancor di più  dalla sua appartenenza a stranieri sospetti delinquenti , e per esperienza personale so bene che un cane moribondo perde ogni reattività, per salvarlo quindi sarebbe stato sufficiente allentare il cappio che lo ha letteralmente impiccato.  

Eventuali sottovalutazioni dell’accaduto confermerebbero ancora una volta che a pagare sono sempre i più deboli, animali sfruttati per la loro aggressività , indotta con torture e maltrattamenti e usati come armi improprie.

La corda con nodo scorsoio legata intorno al collo dell’animale non poteva e non doveva essere utilizzata. Ricordo a tutti che il regolamento di tutela degli animali del Comune di Roma vieta l’uso di collari a strangolo.

Sono certa che il Procuratore, di cui ho apprezzato la disponibilità e la sensibilità, e per questo lo ringrazio, vorrà indagare anche all’interno di quelle pieghe burocratico-sanitarie che sono all’origine dell’omissione di intervento del servizio veterinario  competente per territorio. A tale proposito depositerò una memoria che aiuti a far luce sulle varie competenze di servizi pubblici, che tanto costano alle tasche di cittadini. 

Anche il Comune di Roma spende soldi pubblici  per assicurare la reperibilitá di un veterinario in convenzione dotato di un’ambulanza  mobile veterinaria, come mai questo servizio non é  immediatamente intervenuto per sedare il cane in attesa dell’arrivo di chi avrebbe dovuto catturarlo?  Forse questi  servizi non sono stato allertati, da chi avrebbe invece dovuto farlo?  Anche questa é una colpevole omissione.

Roma da anni si è dotata di strutture a tutela dei diritti degli animali che per specifico compito avrebbero potuto evitare una morte inaccettabile. Oltre all’iniziativa odierna compiuta presso la Procura della Repubblica torno a sollecitare l’Amministrazione Capitolina affinché vengano accertate celermente eventuali responsabilità sul mancato intervento degli uffici e dei servizi comunali.


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