Decreto sicurezza bis, lettera di Carla Nespolo Presidente ANPI

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Pubblico la bellissima lettera che la Presidente dell’Anpi, Carla Nespolo, ha inviato a tutti i membri del Senato, invitandoci a non approvare il decreto sicurezza bis. 
Condivido tutte le preoccupazioni di Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – ANPI sui contenuti del decreto, gravemente restrittivo di alcune fondamentali libertà costituzionali e in grado di incidere pesantemente sul livello di protezione dei diritti umani nel nostro paese. 
Un testo che è vero e proprio veleno per il Paese, benzina sul fuoco di un dibattito pubblico nel quale violenza e razzismo sono ormai sdoganate ai massimi livelli. 
Sarò in Aula anche i prossimi giorni, e farò di tutto, assieme ai Senatori del Partito Democratico (abbiamo presentato quasi mille emendamenti), per impedire che il decreto venga convertito. 
Purtroppo, i numeri in Aula li conosciamo: e anche questa volta, il Movimento 5 stelle è pronto a piegarsi ai diktat di Salvini. Occorre resistere.

Questa la lettera:

Mi appello a voi Senatori della nostra amata Repubblica perché votiate contro la trasformazione in legge del decreto sicurezza bis. Si inaspriscono le sanzioni e si applicano pene aggiuntive per i viaggi della disperazione. Si usa il pugno di ferro e si introducono nuove fattispecie di reato per cortei e manifestazioni. Tutto ciò contrasta gravemente con la civiltà del nostro Paese e peggiora radicalmente il livello reale di sicurezza dei cittadini. Ci si contrappone al disposto costituzionale, a consolidate normative internazionali, persino all’obbligo giuridico del soccorso a chi è in pericolo. La grande posta in gioco è lo stato di diritto, la salvaguardia e il rispetto delle libertà delle persone, la spinta verso l’eguaglianza, in sostanza le più grandi conquiste della Resistenza da cui è nata la Repubblica democratica. C’è odore di stato di polizia. Siamo in presenza di un imbarbarimento del dibattito pubblico, del dilagare di serbatoi di odio e di rancore nella vita quotidiana, di un degrado allarmante della convivenza civile. Con questa legge aumenteranno tensioni, divisioni, ansie, angosce, paure. Ci stiamo separando da quella idea di piena democrazia voluta dai Costituenti e perseguita con passione nei tanti decenni in cui l’Italia è uscita dalla catastrofe della guerra ed è diventata un grande Paese aperto, solidale, moderno. Siamo giunti a un punto estremo di offesa alla convivenza fra cittadini e di scardinamento della nostra bella storia di civiltà democratica. Al di là delle procedure e dello stesso esito della votazione, so che in tanti di voi, indipendentemente dalle appartenenze partitiche, c’è preoccupazione e forse imbarazzo e turbamento davanti a questo voto, che rimarrà nella storia politica di ciascuno; mi auguro che prevalga il vostro senso di responsabilità individuale, la vostra coscienza costituzionale: dal collasso della democrazia nascerebbe solo un’Italia peggiore, più isolata, più divisa, più povera, più meschina. E molto meno libera.

Carla Nespolo – Presidente nazionale ANPI


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