Interrogazione sul Delfinario di Rimini

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INTERROGAZIONE 

Al Ministro dei Beni e le Attività Culturali
Al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare
Al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali
al Ministro della Giustizia

Premesso che:

il Ministro  dell’Ambiente ha disposto con Decreto la chiusura del Delfinario di Rimini, dopo avergli negato la licenza di giardino zoologico per mancanza dei necessari requisiti d’idoneità e di gravissime carenze nelle strutture oltre che nella gestione degli animali;

ora tale chiusura è obbligatoria e pone un divieto di esposizione di animali al pubblico;

il Delfinario di Rimini  ha detenuto per moltissimi anni  diversi  delfini non ottemperando alla legislazione vigente (Decreto Legislativo 73/2005 di recepimento della Direttiva europea 1999/22 e Decreto Ministeriale 469/2001) tanto che nel settembre del 2013 il Corpo Forestale dello Stato su intervento della Magistratura, con  una misura di  sequestro preventivo poi confermato fino alla Corte di Cassazione, ha trasferito i delfini accertando gravi criticità che compromettevano il benessere degli stessi; 

un procedimento penale a carico della proprietà del Delfinario di Rimini e altri soggetti è attualmente in corso; 

da parte della proprietà del Delfinario è stata prospettata l’ipotesi che il Sindaco di Rimini potrà autorizzare la detenzione di specie animale diverse dai delfini in quanto “spettacolo viaggiante”;

considerato che:

il Delfinario di Rimini è tutto fuorché uno spettacolo “viaggiante” e vista la sua domanda di riconoscimento come giardino zoologico, poi respinta dal Ministro dell’Ambiente, aveva riconosciuto esplicitamente di esserlo e non può quindi adesso richiedere di  classificarsi come   invece,  uno “spettacolo viaggiante” nella speranza di  aggirare l’ esecuzione di un decreto ministeriale;

il Delfinario di Rimini non presenta in tutta evidenza i requisiti necessari per essere definito “spettacolo viaggiante”;

la licenza di spettacolo viaggiante invocata dalla struttura dopo la mancata concessione della licenza di giardino zoologico, lascia trasparire il tentativo da parte della stessa struttura di voler aggirare il provvedimento di chiusura del Delfinario disposto con decreto del Ministro dell’Ambiente;

il decreto legislativo 21 marzo 2005, 73 prevede una serie di obblighi inderogabili per tutte le strutture di detenzione ed esposizione di animali aperte al pubblico anche ai fini della sicurezza dei visitatori e il Delfinario di Rimini non è autorizzato a detenere ed esporre animali a causa delle sue carenze strutturali e gestionali;

l’articolo 2 del medesimo decreto legislativo definisce recita che per giardino zoologico “si intende qualsiasi struttura pubblica o privata, avente carattere permanente e territorialmente  stabile,  aperta  ed  amministrata  per il pubblico almeno  sette giorni all’anno, che esponga e mantenga animali vivi di specie selvatiche, anche nate ed allevate in cattività” e nelle esenzioni elencate dallo stesso articolo non figura quella di “spettacolo viaggiante”;

lo stesso articolo 2 non ricomprende  tra le strutture escluse dal campo di applicazione dello stesso decreto lo“spettacolo viaggiante”;

per sapere:

quali iniziative i Ministri interrogati  intendano intraprendere, ciascuno per quanto di competenza  ognuno per le proprie specifiche competenze, per garantire il rispetto ed evitare l’elusione del citato decreto ministeriale che ha disposto la chiusura del Delfinario di Rimini anche al fine di non incorrere in procedure di infrazione per la disapplicazione della normativa comunitaria sugli zoo. 

Cirinnà , De Petris,  Repetti,Casson

 


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