Strage di Orlando: il silenzio dei candidati del M5S

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Per la tragedia avvenuta ad Orlando è arrivata la rivendicazione dell’IS, dando anche una connotazione terroristica alla strage. Ma questa rivendicazione non può in alcun modo ridurre o offuscare la matrice fortemente omofobica che, legandosi al terrorismo e al fanatismo, ha armato il criminale che ha distrutto la vita di 50 ragazzi innocenti ferendone altrettanti.
La strage di Orlando ci mette in guardia dal fanatismo e dell’odio, ricordando a tutti quanto sia fondamentale il percorso di rispetto e parificazione dei diritti delle persone omosessuali e transessuali.
Questo vale per gli Stati Uniti, un paese che da tempo ha introdotto il matrimonio egualitario e tutela i cittadini LGBTI attraverso norme severe ed efficaci.
Questo vale ancora di più per l’Italia, dove con le Unioni Civili si è fatto il primo passo verso l’uguaglianza, ma dove manca ancora una legge contro l’omofobia. Legge che diventa oggi ancora più urgente.

I commenti omofobi ai quali stiamo assistendo in queste ore, ci mostrano quanto ancora ci sia da lavorare in questo paese per tutelare i cittadini LGBTI. C’è bisogno di una grande e incisiva volontà che coinvolga tutte le parti politiche, e che porti, nel più breve tempo possibile, all’approvazione della legge contro l’omofobia. Legge che oltre a tutelare le persone, sia anche l’ennesimo segno di cambiamento culturale verso il rispetto, l’integrazione e soprattutto l’uguaglianza.
Davanti ad una situazione tanto drammatica il silenzio delle candidate Raggi e Appendino, oltre che dei colleghi parlamentari del Movimento 5 Stelle sulla tragedia di Orlando, dimostra ancora una volta una cosa sola: non esiste, da parte loro, la reale volontà di operare attivamente per migliorare la vita delle persone omosessuali e transessuali di questo Paese. Persone verso le quali tutti, come legislatori siamo responsabili. 
Persone che quando vengono uccise, in qualunque parte del mondo accada, non possono essere ignorate con il silenzio, qualunque sia il calcolo politico e la campagna elettorale in atto.


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