Unioni Civili: calendarizzate le sedute notturne

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La commissione giustizia, ancora in corso, ha finalmente calendarizzato le notturne su unioni civili. Domani dovrebbe arrivare il parere della commissione bilancio, a seguito del quale sarà possibile cominciare a votare. Il gruppo del Pd ha chiesto la  seduta notturna mercoledì e giovedì.
È evidente che solo durante lo svolgimento di queste sedute saremo in grado di valutare concretamente (se ancora ce ne fosse bisogno !! ) se i colleghi di Ncd hanno intenzioni meramente ostruzionistiche oppure se c’è una vera volontà di dialogo concreto sul testo.

Tutti sanno che il testo base, che fino ad oggi ho difeso da ogni tentativo di svilimento e depauperamento di diritti, ha dei punti intoccabili che non possono essere oggetto di trattative: le unioni civili sono un istituto di diritto pubblico, che deve riconoscere alle coppie same sex tutti i diritti sociali , previdenziali , fiscali e successori, con l’estensione della responsabilità genitoriale sul figlio del partner.
La trattazione del ddl è fissata in aula al Senato per la settimana dal 3 al 7 agosto, con la formula ove concluso in commissione, tale formula può essere comunque esclusa da successive riunioni della capigruppo. Se i lavori in commissione non fossero comunque conclusi si potrà valutare di andare comunque in aula , ma senza che la commissione abbia votato il mandato alla relatrice.
Tale scelta comporta alcuni rischi, ma ora non siamo in grado di stabilire se scegliere questa strada , oppure approdare in aula in settembre a lavoro di commissione concluso.
Non date credito a chi dice che il Pd frena e che i rallentamenti sono il risultato di chi in una certa piazza si è opposto al mio lavoro con il ridicolo #stopcirinna , la scelta della via parlamentare è certamente più lunga ma ci permetterà di arrivare all’approvazione di un testo integro, non oggetto di trattative , approvato con un’ampia maggioranza. E per questo ringrazio per l’aiuto e la collaborazione i colleghi Airola, Buccarella e Cappelletti, che con un gran lavoro stanno sostenendo con forza il mio lavoro di relatrice.
Sapete che su questo tema l’Italia è in un ritardo vergognoso, e che sono arrivate sollecitazioni di ogni genere, ultima la Corte europea dei diritti umani, il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali è per il parlamento un dovere, e un tema di dignità, giustizia e diritti umani per tutti noi che vogliamo stare in Europa da cittadini e non da figuranti…


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