La voce dei diritti

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Si è insediata questa mattina la Commissione parlamentare per la tutela dei diritti umani, che mi ha eletta nell’ufficio di Presidenza come Segretaria.
Sapevamo, fin dall’inizio della legislatura, che la lotta per i diritti si sarebbe svolta in una trincea difficile, tra mille attacchi. Gli equilibri politici in Commissione, e nell’ufficio di Presidenza, lo dimostrano con molta chiarezza. Ho accettato l’elezione, perchè ritengo fondamentale tenere alta una fiaccola di vigilanza e coerenza.
Non è mio costume criticare colleghe e colleghi prima che abbiano dato prova del loro lavoro: eppure i fatti parlano chiaro, e destano preoccupazione.
Nel suo indirizzo di saluto, la neo-Presidente ci ha invitato a svolgere un lavoro inclusivo, lasciando da parte i temi che possono creare divisione. Ecco, voglio dire con chiarezza che questo non è l’approccio adeguato: la storia delle lotte per i diritti è una storia di critica costante, radicale, costruttiva, nel segno della libertà, dell’eguaglianza e del progresso. E una Commissione come la nostra avrà senso, solo se saprà essere sentinella attenta e pungolo continuo, per avvicinare il futuro e spostare in alto l’asticella del riconoscimento e dell’inclusione. Senza evitare la contrapposizione e il conflitto, con metodo democratico e garanzia adeguata delle minoranze.
Sono e sarò in Commissione interpretando il mio ruolo istituzionale per portare anche lì la voce delle persone più deboli e vulnerabili, delle donne, di coloro che sono oppressi e discriminati. Anche per questo, avrò bisogno di tutto il vostro sostegno. Al lavoro, e alla lotta!


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