Obiettivo 2013. Discorso di apertura dei lavori

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obiettivo 2013

Benvenuti a questa assemblea e grazie ad Umberto Marroni e ai colleghi del gruppo Pd  Campidoglio per averla organizzata .

Per noi è molto importante il vostro sostegno e la vostra vicinanza e quindi grazie a tutti voi per essere qui. Con la vostra partecipazione ribadite l’orgoglio dell’appartenenza al PD, l’orgoglio di chi fa politica apertamente, a testa alta stando sul territorio, tra la gente con capacità di ascolto e proposta. Quelli come noi non hanno paura di Grillo, noi e voi insieme  lo possiamo tranquillamente sfidare nel merito, sui programmi e sui contenuti . Da qui vogliamo partire da quest’assemblea che serve ad aprire il cantiere del programma per la sfida delle elezioni del 2013.

Vogliamo fare questo percorso con voi, con i nostri iscritti e militanti, con i circoli e con tutti coloro che vorranno partecipare a questa sfida epocale: riprenderci Roma cacciando Alemanno e i suoi “picchiatori”.

Da giorni in Consiglio Comunale resistiamo e ci opponiamo alla svendita dell’Acea subendo aggressioni fisiche e scontri politici perpetrati con forzature inaccettabili che violano il regolamento del Consiglio Comunale.

La pregiudiziale firmata dal capogruppo della PDL votata durante i tumulti è un atto inammissibile perché costruito sulla violazione degli articoli 63 e 65 del regolamento d’aula. Questo atto tendente a far decadere tutti i nostri ordini del giorno è stato avallato, nonostante la sua palese illegimità, dal Segretario Generale e dal Prefetto, i quali hanno dismesso i loro panni di garanti per schierarsi con il centrodestra . Lo stesso ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale, che presiede l’aula come se fosse il suo condominio, e per il quale stiamo preparando la mozione di sfiducia. L’Ufficio di Presidenza ha votato contro Marroni, De Luca e Ozzimo: gli aggrediti e non i picchiatori !! E questo basta ad illustrarvi il clima avvelenato del Campidoglio. E’ bene che sia chiaro a tutti che la nostra battaglia in difesa dell’acqua pubblica  e dell’Acea non è il frutto di una posizione ideologica, non è ispirata da logiche antiliberiste: è semplicemente sbagliato vendere il 21% delle azioni di proprietà comunali dell’unica Azienda che produce utili ed è ancor più sbagliato farlo ora con le quotazioni in calo a causa della grave crisi che tutti viviamo sulla nostra pelle.

E’ sbagliato anche perché i romani si sono già pronunciati sull’acqua pubblica nel referendum a stragrande maggioranza.

E’ sbagliato perché il Sindaco vuole solo fare cassa per tappare i suoi buchi di bilancio vendendo quello che appartiene a tutti noi a suoi amichetti per consolidare accordi pre elettorali.

Abbiamo davanti a noi dei mesi difficili ma certamente importanti quelli per preparare la nostra vittoria alle elezioni politiche e comunali: siamo pronti per il governo del paese e per riprenderci Roma. Non illudiamoci però pensando di aver già vinto: a Roma non sarà facile come sembra, per vincere dobbiamo battere certamente  la destra di Alemanno ma soprattutto l’antipolitica il populismo e la demagogia di chi vuol fare apparire  politici e partiti tutti uguali, tutti una casta lo stesso clima alimentato da Alemanno con il suo atteggiamento di deresponsabilizzazione davanti ad ogni decisione importante. E’ troppo comodo rivendicare  poteri e finanziamenti senza mai decidere su argomenti delicati e impopolari come l’emergenza rifiuti. Corriamo anche un altro grave rischio che è quello di veder sparire dall’Assemblea Capitolina la rappresentanza femminile del PD.

Come sapete sono l’unica eletta, è già questo è di per se molto triste, e nel futuro Consiglio Comunale che scenderà a 48 eletti il rischio di non avere donne elette è davvero molto grave.

C’è solo una speranza per riaffermare la rappresentanza paritaria come unico elemento di democrazia far si che al più presto il Senato approvi senza modifiche la legge sulla doppia preferenza di genere già approvata alla Camera.

Solo applicando questa nuova legge alle prossime consultazioni romane avremo la certezza, se sapremo bene applicarla, di portare in Campidoglio un certo numero di elette del PD che sceglieremo per il loro merito e qualità, perché solo la quantità non è quello che ci interessa. Per questo chiedo ai nostri parlamentari,e soprattutto al Senato, un grande impegno e una grande solerzia nell’approvare questa legge e chiedo a Miccoli e Gasbarra di fare a tutti loro una lettera per esprimere questa nostra pressante richiesta.

Vi presenteremo tra poco il nuovo sito che sarà il cantiere del programma, un programma che vi chiediamo di riempire di contenuti, un programma che vogliamo snello e realizzabile, non un libro dei sogni, e affronti soprattutto una nuova idea di città sostenibile e nello stesso tempo sappia dare risposte alle gravi emergenze sociali legate alla lunga crisi economica  che a Roma è sicuramente peggiorata con questa amministrazione, e parli anche alle tantissime piccole e medie imprese artigiani e commercianti che stanno pagando pesantemente l’inettitudine, prima di un centro destra nazionale che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro, e poi con le due giunte di centro destra della regione e di Roma incapaci di qualunque provvedimento possa contrastare la crisi.

  Un programma che parli ai tanti indecisi e delusi e soprattutto alle due grandi risorse dimenticate in questo paese e di questa città i giovani e le donne .

Buon lavoro!

 

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